Protocollo tra istituzioni, forze dell’ordine e banche per azzerare i colpi agli sportelli automatici. Tecnologia, mappatura del rischio e controlli mirati
CHIETI – Rendere impraticabili gli assalti ai bancomat. È questo l’obiettivo del “Protocollo d’intesa per la prevenzione della criminalità ai danni delle banche e dei clienti” firmato in Prefettura dal prefetto Silvana D’Agostino insieme al Centro di ricerca dell’Associazione Bancaria Italianas. Presenti il questore Marseglia, i vertici provinciali di carabinieri e guardia di finanza.
L’obiettivo dichiarato è trasformare gli sportelli Atm in obiettivi non più vulnerabili, attraverso sistemi di difesa passiva di ultima generazione e una rete informativa capace di prevenire i colpi prima che vengano messi a segno.
Hanno aderito all’intesa Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Nazionale del Lavoro, Banca Popolare di Puglia e Basilicata, Banca Popolare Pugliese, Bper Banca, Bdm Banca, Intesa Sanpaolo e UniCredit.
La strategia punta a colpire la convenienza stessa del reato: rendere inutilizzabile la refurtiva, ridurre i margini di fuga, aumentare la capacità di risposta immediata. Fondamentale il supporto dell’Ossif (l’Osservatorio sulla Sicurezza Fisica), che consentirà di mappare in modo chirurgico le aree più esposte della provincia e organizzare controlli mirati. Una vera “scorta tecnologica” per i risparmi dei cittadini, come ha rimarcato il prefetto.
Non solo protezione delle filiali, ma tutela diretta dei clienti, in particolare degli anziani, spesso vittime di truffe e reati predatori allo sportello. “Lo Stato non rincorre il crimine, lo anticipa”, ha sottolineato il prefetto.