Strategie condivise tra istituzioni e scuole per proteggere i giovani e promuovere la cultura della legalità: “La sicurezza nasce dall’ascolto”, sottolinea il prefetto Stelo
TERAMO – Prevenire bullismo, spaccio di droga e violenza nelle scuole della provincia di Teramo: è stato questo l’obiettivo del tavolo convocato questa mattina in Prefettura. Il prefetto Fabrizio Stelo ha riunito i vertici delle forze dell’ordine e la dirigente dell’Ufficio scolastico regionale, al fine di definire strategie condivise e misure di controllo, senza carattere repressivo.
Sebbene al momento la Provincia teramana non registri episodi particolarmente allarmanti, l’incontro si è inserito nel solco delle direttive nazionali dei ministeri dell’Interno e dell’Istruzione. L’obiettivo è intercettare comportamenti a rischio prima che degenerino in atti di illegalità. Tra le strategie delineate, controlli mirati nelle aree vicine alle scuole per scoraggiare il consumo di sostanze stupefacenti, monitoraggio per prevenire l’ingresso di armi o oggetti pericolosi e un canale diretto tra dirigenti scolastici e forze di polizia, volto a intercettare segnali di disagio prima che possano degenerare.
Il prefetto ha tenuto a rimarcare che non si tratta di un approccio «repressivo» ma l’idea è quella di un “monitoraggio strutturato”, ovvero interventi più invasivi saranno messi in campo solo se le attività di controllo ordinario non bastassero. La sicurezza è vista come responsabilità condivisa, basata sull’ascolto dei giovani e sulla comprensione delle dinamiche sociali che possono portare all’emarginazione.
A conclusione dell’incontro, Stelo ha espresso soddisfazione per la collaborazione tra istituzioni e ribadito la priorità di tutelare il diritto allo studio in un ambiente sereno. «La situazione nella Provincia non desta particolari preoccupazioni, ma l’attenzione resta alta – ha tenuto a sottolineare – Promuovere la cultura della sicurezza tra le nuove generazioni significa investire nel futuro, valorizzando il rispetto della legalità».