Scordella: “La parola ai cittadini” sul futuro di Silvi tra annessione a Pescara o fusione con Atri e Pineto

18 Febbraio 2026
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Il sindaco lancia un percorso partecipativo con i cittadini, chiamati a scegliere se guardare a Pescara o fondersi con Atri e Pineto. Al via interlocuzioni con comitati e associazioni; referendum passo finale

SILVI – Il futuro di Silvi si deciderà nelle piazze e non nelle segreterie di partito. Il sindaco Andrea Scordella vuole avviare un percorso partecipativo per confrontarsi con i cittadini sull’ipotesi di annessione al territorio di Pescara o di fusione con i Comuni di Atri e Pineto.

«Non è una scelta politica, ma della cittadinanza – sottolinea il primo cittadino – Il popolo è sovrano e deve avere l’ultima parola. Parliamo del futuro delle nuove generazioni e delle opportunità di sviluppo della città».

Per questo motivo, il sindaco ha annunciato di avviare incontri pubblici, assemblee e momenti di ascolto con associazioni, comitati e cittadini. L’obiettivo è creare un dibattito reale, senza partiti, che sfoci poi in un referendum, come previsto dalla legge, dove il voto popolare rappresenterà l’atto finale della decisione.

Scordella rivolge anche un messaggio alle forze politiche di Silvi, in particolare Pd e Noi Moderati, che nei giorni scorsi sono state critiche all’ipotesi di annessione col territorio pescarese, preferendo la soluzione teramana Atri – Pineto: «Qui deve prevalere il pensiero civico, libero da logiche territoriali e campanilistiche», afferma. Secondo il sindaco, i comitati e le liste civiche del Pescarese sono stati i più disponibili a discutere di nuove prospettive per Silvi, mostrando apertura e buone possibilità per la città.

«Silvi è spesso percepita dai teramani come terra di confine – aggiunge Scordella – mentre da Pescara arrivano attenzione ed interesse. Il mio ruolo – conclude – non è decidere per i cittadini, ma creare le condizioni affinché possano scegliere liberamente. Non è una partita di potere».

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