Nuovo macchinario per la diagnosi e il trattamento mini-invasivo delle lesioni mammarie donato alla ASL di Pescara

17 Febbraio 2026
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Nuova tecnologia mini-invasiva alla Chirurgia Mammaria della ASL di Pescara: già operative le prime procedure con il sistema Mammotome Revolve, che migliora l’accuratezza diagnostica e consente l’asportazione di lesioni benigne senza sala operatoria

PESCARA – Un passo avanti nella lotta contro il tumore al seno e nelle cure mini-invasive: la ASL di Pescara introduce una nuova tecnologia che miglioran diagnosi e trattamento delle lesioni mammarie.

La donazione del sistema per biopsia mammaria vuoto-assistita Mammotome Revolve, è stata formalizzata stamattina nella UOSD di Chirurgia Mammaria della ASL di Pescara, alla presenza del dottor Marino Nardi, della donante – che ha preferito rimanere anonima –, dell’assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì, del direttore generale Vero Michitelli e del personale sanitario.

Il macchinario, del valore di circa 20 mila euro, è stato acquistato con una donazione complessiva che supera i 60 mila euro, comprensivo della dotazione di materiale di consumo necessario all’attività clinica. È inoltre entrato in piena fase operativa, già collaudato, quando nei giorni scorsi alcune pazienti ne hanno già potuto beneficiare.

La tecnologia permette di eseguire procedure bioptiche più approfondite nei casi di diagnosi dubbia, grazie alla modalità di aspirazione vuoto-assistita. Così facendo il materiate inviato al patologo è di migliore qualità così da aumentare l’accuratezza diagnostica, in particolare nei casi complessi evidenziati alla mammografia, alla tomosintesi o all’ecografia.

L’apparecchiatura consente anche l’escissione “vacuum assisted” di lesioni benigne, intervenendo con la rimozione di lesioni evitando la sala operatoria e trattenendo la paziente in osservazione per alcune ore dopo il trattamento senza ricoverarla.

Si tratta di un’opportunità rilevante sotto il profilo clinico e organizzativo: minore invasività, riduzione dei tempi di recupero e ottimizzazione delle risorse chirurgiche rappresentano un significativo passo avanti per il servizio sanitario locale, con benefici concreti per le pazienti e per l’intero sistema.

«Questa donazione rappresenta un investimento concreto sulla qualità della diagnosi precoce e sull’innovazione tecnologica a favore delle donne del nostro territorio», ha dichiarato il Direttore Generale Vero Michitelli. «Dotare la Chirurgia Mammaria di uno strumento che consente sia un approfondimento diagnostico nei casi complessi sia il trattamento mini-invasivo delle lesioni benigne significa rafforzare l’intero percorso senologico aziendale, migliorando appropriatezza, sicurezza e tempi di risposta». L’Assessore Verì ha sottolineato come «l’innovazione tecnologica rappresenti un elemento strategico per il potenziamento della rete oncologica regionale» ringraziando la persona che ha compiuto un gesto così generoso e di «responsabilità civile, che contribuisce concretamente al rafforzamento dell’assistenza senologica e alla tutela della salute femminile sul territorio».

La visita dell’assessore Verì è stata anche occasione per una visita nella UOC di Ematologia, diretta dal professor Mauro Di Ianni, che nei giorni scorsi ha accolto una giovane diciassettenne palestinese trasferita in Italia per cure specialistiche. A questo secondo incontro erano presenti, oltre al direttore generale Michitelli, il professor Franco Marinangeli, referente sanitario regionale per le emergenze della Regione Abruzzo, il direttore della Caritas diocesana Corrado De Dominicis, insieme all’assistente sociale, al mediatore culturale coinvolti nel percorso di accoglienza e al personale medico dell’Oncoematologia pediatrica, del Centro Trasfusionale e della Pediatria dell’Ospedale di Pescara.

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