Ad Avellino il Pescara ritrova la vittoria e riaccende la corsa salvezza

16 Febbraio 2026
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Dalle pagine social della Pescara Calcio

Un capolavoro del regista uruguaiano decide una gara sofferta e segnata dagli infortuni. Primo successo esterno del 2026 per i biancazzurri

AVELLINO – Serviva un segnale forte e il Pescara lo ha mandato nel modo più bello con una vittoria pesante, sofferta e preziosa. Al “Partenio-Lombardi” i biancazzurri piegano l’Avellino 1-0 grazie ad una prodezza di Gaston Brugman all’86’, un destro che vale tre punti e soprattutto una boccata d’ossigeno nella corsa salvezza.

La squadra di Gorgone, priva del proprio pubblico per il divieto imposto dalle autorità, si presenta in Irpinia con un 4-3-2-1 più equilibrato rispetto alle ultime uscite. Dentro Cagnano al debutto, Meazzi e il rientrante Bettella. Fuori Brugman, inizialmente in panchina, insieme a Gravillon, Russo e Insigne. L’Avellino, in piena crisi di risultati e con Biancolino sulla graticola, risponde con un 3-5-2.

Il Pescara approccia meglio, sfruttando la vivacità di Meazzi e le incertezze dei padroni di casa ma le vere occasioni scarseggiano. Al 29’ la gara si complica: Caligara si fa male e Gorgone è costretto a inserire Brugman a freddo. L’ingresso del regista cambia subito il ritmo: ruba palla, avvia una ripartenza e manda Meazzi in campo aperto dove Di Nardo manca l’appuntamento con il gol per un soffio. Poco dopo si ferma anche Desplanches: dentro Saio all’esordio in Serie B.

Il primo tempo si chiude sullo 0-0 con il Pescara più propositivo ma incapace di affondare. Nella ripresa il copione non cambia: i biancazzurri controllano, l’Avellino fatica a costruire. Valzania prova a scuotere la gara da fuori, senza fortuna. Gorgone deve fare i conti con altri due cambi forzati – Cagnano e Letizia out per affaticamento – e sembra che la partita sia destinata a scivolare verso un pareggio.

Poi, all’86’, la scintilla. Brugman riceve al limite, si apre lo spazio e lascia partire un destro chirurgico che si infila all’angolino. Una gemma che vale il primo successo esterno dell’anno e che premia il coraggio dei biancazzurri, applauditi a fine partita anche dai tifosi campani.

Una vittoria importante, arrivata in un momento delicatissimo e in una giornata in cui tutte le dirette concorrenti hanno perso.

Il Delfino torna così a respirare e torna a credere nella salvezza.

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