Porta droga al convivente nel carcere di Castrogno: scoperta grazie al cane antidroga Naxon 

15 Febbraio 2026
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La droga, probabilmente destinata ad altri detenuti, è stata scoperta grazie al fiuto del cane antidroga Naxon. La donna, fermata all’ingresso del carcere di Castrogno, è stata denunciata a piede libero. Giuseppe Pallini (Sappe): “Servono più reparti cinofili”.

TERAMO – Portava droga al convivente nel carcere di Castrogno, probabilmente destinata anche ad altri detenuti: una donna è stata scoperta grazie al fiuto del cane antidroga Naxon. La sostanza stupefacente, un ingente quantitativo di hashish, era nascosta negli indumenti intimi che indossava al momento dei controlli all’ingresso della struttura.

La donna, italiana, si era presentata per un colloquio con il compagno detenuto, ma è stata fermata dall’unità cinofila della Polizia penitenziaria. Per lei è scattata la denuncia a piede libero.

L’operazione si inserisce in una serie di controlli che, nei giorni scorsi, hanno portato anche al sequestro di altra droga e telefoni cellulari all’interno del penitenziario teramano, confermando come i tentativi di introduzione di materiale illecito restino un fenomeno costante.

A esprimere il plauso agli agenti è stato Giuseppe Pallini, segretario provinciale del sindacato Sappe, che ha sottolineato l’efficacia del lavoro svolto dall’unità cinofila, ma anche le criticità strutturali del sistema. «La circolazione di droga e cellulari è una piaga complessa», ha dichiarato, lanciando un appello al Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria per l’istituzione di reparti cinofili in ogni istituto e per l’installazione di sistemi jammer in grado di schermare le comunicazioni illegali.

Secondo il sindacato, questi traffici generano circuiti di debiti che finiscono per colpire anche le famiglie dei detenuti all’esterno. «Nonostante il sovraffollamento e la carenza di organico – conclude in una nota il Sappe – la Polizia penitenziaria continua a operare con professionalità e dedizione, confermandosi un presidio di legalità imprescindibile per la sicurezza del Paese».

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