All’Aquila la seconda edizione del Premio “Gioacchino Volpe”: Piffer, Mingardi e Panunzio guidano il palmarès 2026

15 Febbraio 2026
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La Giuria della seconda edizione del Premio Volpe all'Aquila

A Palazzo Spaventa la seconda edizione del riconoscimento dedicato alla saggistica storica, politica e alla sicurezza. Premi speciali a Maria Teresa Giusti e ad Alina Di Mattia. La giuria presieduta da Gianni Letta conferma il ruolo dell’Aquila come polo culturale nazionale

L’AQUILA – Nell’anno in cui il capoluogo abruzzese vive da protagonista il titolo di Capitale italiana della Cultura 2026, il Premio Gioacchino Volpe ha riportato oggi a Palazzo Spaventa alcuni dei contributi più rilevanti della saggistica contemporanea. La seconda edizione del riconoscimento, intitolato allo storico originario di Paganica, ha visto emergere i lavori di Tommaso Piffer, Alberto Mingardi e Antonio Panunzio, selezionati dalla giuria presieduta da Gianni Letta e composta da Gaetano Quagliariello, Antonio Polito e Bruno Vespa.

Per la sezione intitolata a “Gioacchino Volpe”, dedicata alla letteratura storica in onore dello studioso, il massimo riconoscimento è stato assegnato a Tommaso Piffer per l’opera “Sangue sulla resistenza. Storia sull’eccidio di Porzus” (Mondadori, 2025), un volume che affronta una delle pagine più complesse della nostra recente storia nazionale.

Per la sezione “Panfilo Gentile”, dedicata ai saggi politici e intitolata alla memoria del celebre giornalista e scrittore aquilano, la giuria ha, invece, premiato Alberto Mingardi, in concorso con il volume “Meglio poter scegliere. I referendum del 1995 e la battaglia per la televisione commerciale” (Mondadori, 2025), analisi sulla vicenda che più di ogni di ogni altra diede legittimazione alla televisione commerciale in Italia.

La sezione “Stefano Vespa”, giornalista, anch’egli aquilano, recentemente e prematuramente scomparso, premia invece ogni anno una ricerca sul tema della sicurezza. In questo caso, il riconoscimento è andato ad Antonio Panunzio con un progetto su “L’esternalizzazione dei servizi di sicurezza nei penitenziari”, giudicato meritevole per la solidità dell’impianto scientifico e l’attualità dei temi trattati.

Il palmarès dei vincitori della seconda edizione si completa con due prestigiosi premi speciali. Il primo, alla carriera, è stato conferito a Maria Teresa Giusti, docente di Storia contemporanea all’Università D’Annunzio di Chieti-Pescara. La giuria, in particolare, ha inteso sottolineare l’importanza del suo ultimo lavoro “Relazioni pericolose. Italia fascista e Russia comunista” (Il Mulino, 2023), un’opera di respiro internazionale già insignita del Premio Acqui Storia 2024. Il secondo riconoscimento speciale dedicato agli autori aquilani, è stato assegnato ad Alina Di Mattia per “Giulio Mazzarino – L’abruzzese alla corte del Re Sole” (2025), un lavoro che riscopre e valorizza le radici locali di una figura centrale della storia europea.

Nel corso dell’evento, inoltre, si è svolta la performance di Nancy Brilli, attrice che ha letto e interpretato alcuni brani della “Lettera al Fratello” di Pier Paolo Pasolini, accompagnata dal chitarrista Alessandro Filindeu.

“Il Premio Gioacchino Volpe – ha dichiarato il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi– è uno strumento fondamentale per valorizzare la ricerca storica e il pensiero politico, ma anche per rafforzare il ruolo dell’Aquila come città della cultura, del confronto e della memoria. In un anno simbolico come quello di Capitale Italiana della Cultura, questo appuntamento assume un significato ancora più forte”.

Il Premio Volpe si inserisce in un più ampio percorso intrapreso dal Comune dell’Aquila negli ultimi anni a favore della cultura e della lettura: nel 2021, il Comune ha istituito un “Patto locale della Lettura”, coinvolgendo scuole, biblioteche e associazioni con l’obiettivo di restituire valore all’atto di leggere quale momento essenziale per la costruzione di una nuova idea di cittadinanza e ai fini dell’inclusione sociale. L’Aquila è anche “Città che legge”, qualifica ottenuta dal Centro per il libro e la lettura, e nel 2024 ha ospitato gli “Stati Generali dei Patti per la Lettura”. Nel 2024 e nel 2025, inoltre, il Comune ha destinato agli oltre 1200 ragazzi aquilani che compivano 18 anni un buono acquisto di 50 euro da spendere nelle librerie, iniziativa che segue quella lanciata nel 2020, “Bonus Libri Covid-19”, che aveva l’obiettivo di incentivare la lettura presso i ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 14 anni durante il lockdown.

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