L’Aquila capitale della Cultura: a Palazzo Ciccozzi la mostra “Vangeli e Sculture” del Maestro Antonio Del Donno

13 Febbraio 2026
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Domenica 22 febbraio l’esposizione organizzata da Spazio Indipendenza del gruppo Abivet. Albano: “Un’occasione di riflessione sull’eredità dell’arte nel nostro tempo”

L’AQUILA – Un percorso intenso nella produzione artistica di Antonio Del Donno, tra gli anni Settanta e Duemila, per ripercorrere i momenti chiave della sua riflessione sulla parola, sul segno e sull’identità contemporanea. È quanto propone la mostra “Vangeli e Sculture”, in programma domenica 22 febbraio negli spazi di Palazzo Ciccozzi in via Indipendenza, a pochi passi da piazza Duomo, nel cuore del centro storico dell’Aquila.

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività legate a L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026 ed è organizzata da Spazio Indipendenza, hub per la formazione e l’innovazione del gruppo romano Abivet, presieduto da Maurizio Albano. La realtà, approdata negli ultimi anni nel capoluogo abruzzese, sta contribuendo alla valorizzazione del settecentesco Palazzo Ciccozzi attraverso numerose iniziative culturali.

Non potevamo non cominciare a dare il nostro contributo al programma dell’Aquila capitale della Cultura” commenta Maurizio Albano. “Le serie presentate in questa mostra, dai ‘Vangeli’ alle opere più legate all’esperienza culturale degli anni ’80 e ’90, mostreranno un percorso coerente di ricerca, capace di articolare ironia, profondità e tensione espressiva. Nel dialogo con la città dell’Aquila, la mostra si propone dunque come occasione di riflessione sull’eredità dell’arte nel nostro tempo”.

Saranno esposte 22 opere del Maestro beneventano, scomparso nel 2020, che nel corso della sua lunga carriera ha ottenuto riconoscimenti internazionali con esposizioni in oltre 80 musei nel mondo, tra cui il MoMA di New York e i Musei Vaticani. In Italia, due musei permanenti, a Santa Croce del Sannio e ad Anagni, custodiscono gran parte della sua produzione e ne promuovono la ricerca e la catalogazione.

Del Donno ha manifestato fin da giovanissimo una forte passione per il disegno e la geometria proseguita negli studi al Liceo Artistico e all’Accademia delle Belle Arti di Napoli. La sua prima mostra personale risale al 1962 alla Pinacoteca Provinciale di Benevento. Da allora la sua ricerca ha unito pittura, gesto materico, materiali eterogenei e una profonda riflessione filosofica e simbolica.

Tra le opere più note spicca il ciclo dei “Vangeli”, tavole di legno assemblate con ferro e caratteri impressi a fuoco, recanti versetti evangelici: un linguaggio che trasforma la parola in materia, memoria e critica culturale.

Critici e storici dell’arte” conclude Albano “hanno interpretato il lavoro di Del Donno come un attraversamento del linguaggio pittorico verso dimensioni concettuali: la sua opera è percepita non solo come segno visivo, ma come spazio di pensiero in cui il gesto, il simbolo e la scrittura si confrontano con le grandi questioni del nostro tempo”.

La mostra “Vangeli e Sculture” si annuncia come un evento di rilievo per la città, un’occasione per riscoprire un protagonista dell’arte contemporanea italiana.

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