Il Presidente della Commissione Vigilanza richiama la Regione Abruzzo a un impegno più concreto e strutturale sul tema dell’autismo
L’AQUILA – La necessità di potenziare i servizi dedicati ai ragazzi autistici e alle loro famiglie torna al centro del dibattito istituzionale abruzzese. Nel corso della Commissione Vigilanza riunitasi ieri a L’Aquila, il Presidente Sandro Mariani ha ribadito con forza l’urgenza di un intervento più incisivo da parte della Regione soprattutto sul fronte delle risorse economiche e dell’organizzazione dei servizi territoriali.
“Bisogna incrementare con urgenza i fondi a sostegno dei ragazzi autistici e delle loro famiglie: le somme già stanziate, per le quattro provincie, non sono sufficienti a far fronte ad una richiesta che è in continuo aumento e non è possibile lasciare qualcuno indietro”.
Con queste parole Mariani ha sintetizzato la posizione della Commissione al termine della seduta evidenziando come il sistema attuale non riesca più a rispondere adeguatamente ai bisogni emergenti.
Negli ultimi mesi il Presidente della Vigilanza ha avviato un percorso di ascolto e confronto con l’associazione “Autismo Abruzzo” e con il suo Presidente Dario Verzulli, un lavoro che ha permesso di fotografare con maggiore precisione lo stato dell’arte delle politiche socio-sanitarie regionali: “Quella che ho voluto mettere in piedi, negli ultimi mesi, assieme all’associazione ‘Autismo Abruzzo’ ed al suo Presidente Dario Verzulli è un’attività di ascolto, confronto e verifica dello stato di attuazione delle politiche socio sanitarie sull’autismo che ci ha consentito di mettere in luce come le basi per creare un sistema di erogazione delle prestazioni sociali e sanitarie legate all’autismo già ci sono – sottolinea il Presidente della Commissione Vigilanza – serve però implementare le risorse, migliorare ed aumentare i servizi, soprattutto integrandoli tra le varie Asl per alleviare i già numerosi disagi evitando alle famiglie inutili spostamenti”.
Durante la relazione presentata da “Autismo Abruzzo” è emerso un quadro chiaro: il fabbisogno regionale è destinato a crescere nei prossimi anni, anche a causa del progressivo passaggio all’età adulta di molti utenti oggi seguiti nei servizi per l’età evolutiva. Un cambiamento che richiede una programmazione lungimirante e un sostegno più strutturato alle famiglie, in particolare a quelle monogenitoriali, spesso lasciate sole ad affrontare un percorso complesso e faticoso.
Mariani ha confermato l’impegno della Commissione a mantenere alta l’attenzione su un tema che coinvolge centinaia di famiglie abruzzesi: “Come promesso nel corso della Vigilanza proseguiremo a monitorare la situazione, in funzione delle prerogative della Commissione, in particolare sul delicato e centrale tema dell’attuazione della programmazione che Regione Abruzzo metterà in campo: continueremo a tenere accesi i fari sulla situazione che vivono tanti malati e le loro coraggiose famiglie”.
Un appello, quello del Presidente, che richiama la politica regionale a un’assunzione di responsabilità concreta, affinché l’autismo non resti un’emergenza silenziosa ma diventi finalmente una priorità strutturale.