Sul posto Comune, Protezione Civile e tecnici: verifiche su infiltrazioni e rete idrica
SILVI – Accertamenti tecnici e nuove verifiche per chiarire l’origine del movimento franoso che ha interessato via Santa Lucia a Silvi Alta. Dal vertice tenuto in Comune tra il sindaco Andrea Scordella, il direttore dell’Agenzia regionale di Protezione Civile Maurizio Scelli e il geologo Nicola Sciarra è emerso che sono quattro le abitazioni dichiarate inagibili, due a monte e due a valle dell’area interessata.
“Abbiamo voluto un confronto immediato e altamente qualificato – ha dichiarato Scelli – perché, in situazioni come questa, è fondamentale unire competenze scientifiche e capacità operativa. Dobbiamo accertare in tempi rapidi l’origine del fenomeno per individuare gli interventi più efficaci”.
Sul sito della frana proseguono i sopralluoghi di tecnici e geologi per individuare con precisione le cause del dissesto. Tra le ipotesi al vaglio figurano infiltrazioni di acque di faglia o eventuali perdite della rete acquedottistica che potrebbero aver contribuito all’innesco del cedimento del terreno.
Le abitazioni coinvolte sono state evacuate in via precauzionale e il Comune ha garantito alle famiglie sistemazioni alternative, anche in albergo, per un periodo di sei mesi. Nei prossimi giorni, con il supporto dei Vigili del Fuoco, sarà avviato il recupero degli effetti personali dalle case sgomberate.
“L’obiettivo prioritario resta la tutela delle famiglie e la salvaguardia delle abitazioni – ha aggiunto Scelli -. Faremo tutto il possibile per mettere in sicurezza l’area e consentire, se le condizioni lo permetteranno, di conservare le case oggi a rischio”.