Ciccocioppo e Bucci chiedono scelte coerenti con il voto degli elettori e un maggiore riconoscimento nei vertici degli enti. Sul traffico: «La città va riaperta, non chiusa. Le Ztl penalizzano commercio e accessibilità»
LANCIANO — La Lega alza la voce sul futuro delle partecipate e sul modello di mobilità urbana. Dopo l’incontro con il sindaco Filippo Paolini, il coordinatore cittadino Quirino Ciccocioppo e il segretario provinciale Maurizio Bucci rivendicano un ruolo più incisivo del partito nelle scelte strategiche della città, a partire dalla prossima nomina del presidente dell’Ente Fiera.
«Un confronto costruttivo anche in vista della prossima nomina del presidente dell’Ente Fiera di Lanciano», spiegano Ciccocioppo e Bucci, sottolineando che l’incontro si è svolto «in un clima di collaborazione e nel pieno rispetto dei ruoli istituzionali».
Il punto politico è chiaro: la Lega, primo partito alle ultime amministrative, chiede che questo risultato trovi riscontro negli organismi partecipati. «Abbiamo evidenziato l’opportunità che le prossime scelte relative agli enti partecipati tengano conto del quadro politico emerso dalle elezioni amministrative, che hanno visto la Lega risultare il primo partito in città. Dato questo che, ad oggi, non trova però ancora un adeguato riscontro negli organismi partecipati», affermano i dirigenti.
Il partito rivendica un contributo «leale e orientato esclusivamente all’interesse della comunità» e chiede che le future decisioni valorizzino «competenze, responsabilità e rappresentatività nel rispetto degli equilibri democratici e in coerenza con la volontà espressa dagli elettori». Da qui l’appello a scelte «trasparenti, equilibrate e coerenti con il mandato ricevuto».
Sul fronte della mobilità, il partito assume una posizione netta: stop alle nuove Ztl. Ciccocioppo raccoglie le preoccupazioni dei commercianti del centro e boccia senza mezzi termini l’ipotesi di ulteriori limitazioni al traffico.
«Lanciano non può permettersi ulteriori scelte che rischiano di svuotare il cuore della città» afferma. «Negli ultimi anni si è purtroppo affermata una visione miope, segnata da una proliferazione disordinata di Ztl “a macchia di leopardo”, spesso non accompagnate da adeguate alternative in termini di mobilità e parcheggi».
Il coordinatore cita anche la chiusura di via del Mare per la pista ciclabile come esempio di decisione che avrebbe «contribuito ad allontanare cittadini, famiglie e visitatori».
Alla luce delle recenti dichiarazioni dell’assessore alla Mobilità Paolo Bomba, che ha rinviato l’introduzione delle nuove Ztl, la Lega ribadisce la propria linea: «Non le vogliamo né ora né in futuro. Non è una questione di tempi, ma di visione della città».
Per il partito, la priorità è opposta: rendere Lanciano più accessibile e attrattiva. «La Lega ritiene che la priorità debba essere riaprire la città, renderla facilmente accessibile, accogliente e viva, sostenendo in maniera concreta il tessuto commerciale e produttivo», sostiene Ciccocioppo.
Il partito annuncia battaglia al fianco dei commercianti e propone «soluzioni alternative per la viabilità, capaci di migliorare la mobilità urbana senza penalizzare accessibilità, lavoro e vivibilità del centro».
Serve, conclude, «una pianificazione della mobilità realmente condivisa, fondata sul buon senso, sull’ascolto delle categorie e su un’attenta valutazione degli effetti concreti delle scelte amministrative». Lanciano, afferma, «deve tornare a essere attrattiva per i cittadini dei paesi vicini, recuperando il proprio ruolo storico di centro propulsore del comprensorio».