Monsignor D’Angelo: «Sinergia tra istituzioni e imprese, così la città offrirà nel 2026 la sua immagine più autentica». Biondi: «Il Duomo è il cuore dell’Aquila, restituirlo alla comunità significa completare un passaggio identitario della ricostruzione»
L’AQUILA — Nel cantiere più simbolico della ricostruzione post‑sisma, quello della Cattedrale dei Santi Massimo e Giorgio, il cronoprogramma è rispettato. È quanto emerso dal sopralluogo effettuato questa mattina dall’arcivescovo dell’Aquila, mons. Antonio D’Angelo, insieme al sindaco Pierluigi Biondi, nella struttura che domina Piazza Duomo e che da anni attende di tornare al centro della vita religiosa e civile della città.
«Questa mattina con il sindaco e la Commissione Diocesana Arte Sacra ho provveduto a fare un sopralluogo in Cattedrale. Dopo l’impulso all’inizio dei lavori, fortemente voluti dal Cardinale Petrocchi, mio predecessore, che ebbe l’onore di accogliere tra le macerie del Duomo Papa Francesco e, ancor prima, il Presidente Mattarella, ho potuto verificare di persona che il restauro sta procedendo» ha dichiarato mons. D’Angelo.
L’arcivescovo ha sottolineato il valore della collaborazione istituzionale: «Apprezzo molto lo spirito di collaborazione tra le Istituzioni, la Direzione dei Lavori e l’Impresa. Mi auguro che questa sinergia possa continuare ed essere la caratteristica di ogni cantiere che si inaugurerà nel futuro. Con il restauro del patrimonio ecclesiastico, L’Aquila, Capitale della Cultura 2026, potrà offrire l’immagine più bella della cultura locale, fortemente impregnata di valori umani e cristiani di cui le nostre Chiese sono testimoni eloquenti».
La Cattedrale, chiesa madre dell’arcidiocesi e uno degli edifici più rappresentativi dell’Aquila, è dedicata ai Santi Massimo e Giorgio. San Massimo martire, patrono della città, è figura profondamente radicata nella tradizione religiosa e civile aquilana. L’edificio, gravemente danneggiato dal sisma del 6 aprile 2009, è oggi oggetto di un intervento di restauro e consolidamento strutturale avviato nel febbraio 2023, dopo un lungo iter amministrativo e progettuale.
«Il Duomo è il cuore della nostra città e un simbolo della sua capacità di rinascere» ha affermato il sindaco Biondi. «Il rispetto dei tempi conferma la serietà del lavoro svolto e la collaborazione tra istituzioni. Restituire alla comunità la Cattedrale significa completare un passaggio fondamentale della ricostruzione, non solo sul piano materiale ma anche su quello identitario. L’Aquila mantiene gli impegni e continua a ricostruire i suoi luoghi simbolo con responsabilità e determinazione».
Negli anni, il Duomo è stato teatro di visite dal forte valore simbolico: nel 2018 il presidente della Repubblica Sergio Mattarella raggiunse Piazza Duomo per la riapertura della Basilica delle Anime Sante; il 28 agosto 2022 Papa Francesco visitò la Cattedrale in occasione dell’apertura della Porta Santa di Collemaggio per la Perdonanza Celestiniana, primo Pontefice nella storia a compiere questo gesto.
Edificio più volte ferito dai terremoti e altrettante volte ricostruito, la Cattedrale dei Santi Massimo e Giorgio incarna la storia stessa dell’Aquila: un luogo identitario, religioso e civile che, con il completamento dei lavori, tornerà a presidiare la piazza centrale della città, restituendo alla comunità un simbolo della sua memoria e della sua resilienza.