Presentata in Camera di Commercio la richiesta dei tre comuni. Coinvolta anche la Regione e le associazioni di categoria. L’operazione servirebbe anche a migliorare la fruibilità dell’imbocco del porto
PESCARA – Pochi giorni fa nella sede di Pescara della Camera di Commercio si è discussa la possibilità di destinare circa 100mila metri cubi di sabbia presenti sul fondale del Marina di Pescara ai centri di Montesilvano, Pescara e Francavilla, per le attività di ripascimento.
All’incontro hanno partecipato in rappresentanza dei tre comuni, il sindaco di Montesilvano Ottavio De Martinis, il consigliere comunale di Pescara Massimo Pastore ed il vice il vice sindaco di Francavilla Wiliams Marinelli. Per il porto turistico Marina di Pescara, il presidente
Gianni Taucci ed il direttore Bruno Santori e per la Regione Abruzzo l’ingegnere Riccardo Terzini. A coordinare i lavori, il segretario generale Pasquale Monea ed il componente di giunta Riccardo Padovano.
Nel corso del confronto sono state riconfermate le intese precedentemente assunte, finalizzate all’individuazione di una soluzione coordinata per l’utilizzo delle sabbie presenti nello specchio acqueo antistante il Marina, dove è disponibile un giacimento di sabbia con caratteristiche idonee al ripascimento delle spiagge. Una risorsa fondamentale non solo per la tutela del litorale, ma anche per il rafforzamento dell’offerta turistica balneare dell’intera area metropolitana costiera.
È stata condivisa, in particolare, l’opportunità di procedere con questa operazione anche al fine di migliorare la fruibilità dell’imbocco del porto e, contestualmente, incrementare la qualità e la fruibilità delle spiagge dei tre Comuni coinvolti, con benefici ambientali, turistici ed economici.
L’intervento dovrebbe prevedere il prelievo di almeno 100mila metri cubi di sabbia, da ridistribuire tra i tre Comuni sulla base delle richieste che verranno presentate. Un’operazione, già sperimentata in parte nel 2006 con le sabbie del Marina di Pescara, che oggi potrebbe estendersi a un tratto costiero ancora più ampio, generando benefici diffusi per l’intero territorio.