Iniziative a Pescara, L’Aquila, Gioia dei Marsi e Vasto per ricordare le vittime delle foibe e l’esodo giuliano‑dalmata. Tra testimonianze, studenti protagonisti e riflessioni civili
PESCARA — L’Abruzzo si prepara a vivere una giornata di memoria diffusa, con iniziative che coinvolgono scuole, istituzioni, associazioni e comunità locali. Domani, martedì 10 febbraio, in occasione del Giorno del Ricordo, l’intero territorio regionale sarà attraversato da cerimonie, incontri e momenti di approfondimento dedicati alle vittime delle foibe e all’esodo giuliano‑dalmata.
A Pescara la premiazione del concorso regionale
Alle 10.30, il Salone dell’Officina del Gusto dell’IIS “F. De Cecco” ospiterà la cerimonia di premiazione del concorso regionale “Il Giorno del Ricordo, il dovere di conservare e rinnovare il ricordo delle vittime delle foibe”, rivolto agli studenti abruzzesi per l’anno scolastico 2025/2026.
L’iniziativa, dedicata alla memoria delle vittime e alla riflessione storica sull’esodo, vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni regionali, del mondo scolastico e della società civile.
Il programma, introdotto dal direttore di Rete8, prevede i saluti istituzionali della dirigente scolastica dell’Istituto e dei rappresentanti regionali. Momento centrale sarà l’approfondimento “Il dovere del ricordo”, con l’intervento di Antonio Fares (Società Dalmata di Storia Patria) e la testimonianza di Carlo Alberto Agostinis, esule giuliano‑dalmata. A seguire, la presentazione degli elaborati e la premiazione degli studenti.
All’Aquila il convegno dello Iasric sui profughi giuliano‑dalmati in Abruzzo
Sempre domani, alle 10, la Sala Ipogea del Consiglio regionale ospiterà l’incontro organizzato dallo Iasric, dedicato a una pagina poco conosciuta del secondo dopoguerra: l’accoglienza dei profughi giuliano‑dalmati in Abruzzo.
Il presidente dello Iasric Carlo Fonzi introdurrà i lavori, seguito dagli interventi di Fabrizio Marinelli (Fondazione Carispaq) su “Identità nazionale e confini” e di Costantino Di Sante (UniMol‑Iasric), autore dell’Atlante interattivo “I centri di raccolta dei profughi giuliani e dalmati in Abruzzo”.
Al centro dell’incontro, i casi dell’ex colonia montana di Roio e della caserma Berardi di Chieti, luoghi che tra anni Quaranta e Cinquanta ospitarono migliaia di famiglie in fuga dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia.
Gioia dei Marsi: memoria e comunità
A Gioia dei Marsi, alle 10.30, il Centro Culturale ospiterà una cerimonia pubblica con istituzioni, scuole e associazioni.
«Il Giorno del Ricordo rappresenta un dovere civile prima ancora che istituzionale» afferma il sindaco Gianluca Alfonsi. «Ricordare le vittime delle foibe significa restituire dignità alla storia, riconoscere il dolore di intere comunità e trasmettere alle giovani generazioni il valore della verità e della consapevolezza. Solo ricordando si resta liberi di non dimenticare. Gioia dei Marsi ricorda».
Gli studenti dell’Istituto Comprensivo saranno protagonisti di un percorso educativo dedicato al valore della memoria, racchiuso nel messaggio “La memoria rende liberi di non dimenticare”.
A Vasto la cerimonia in Largo Tommaso Saraceni
Alle 09.30, a Vasto, si terrà la commemorazione con deposizione della corona d’alloro al Cippo dedicato al finanziere Tommaso Saraceni, vittima delle foibe.
«Il Giorno del Ricordo rappresenta un momento di profonda riflessione collettiva su una pagina dolorosa della nostra storia nazionale» dichiara il sindaco Francesco Menna. «La memoria è uno strumento indispensabile per costruire una società più consapevole e giusta».
L’assessore agli Affari Istituzionali Nicola Della Gatta aggiunge: «Questa ricorrenza richiama il dovere morale e civile di custodire il ricordo di chi ha subito violenze, persecuzioni e lacerazioni profonde. Le istituzioni hanno il compito di trasmettere alle nuove generazioni la conoscenza di questi eventi».