Una proposta di legge regionale per garantire tutele concrete agli orfani di femminicidio è al centro del convegno promosso dalla Commissione Pari Opportunità della Regione Abruzzo all’Aurum di Pescara. La presidente Rosa Pestilli annuncia misure economiche, sostegno psicologico, borse di studio e una rete di intervento coordinata per trasformare l’attenzione istituzionale in strumenti normativi efficaci e duraturi
PESCARA – Una proposta di legge regionale per garantire tutele concrete, sostegno economico e percorsi di accompagnamento a lungo termine per gli orfani di femminicidio. È stato questo l’annuncio dato durante il convegno “Orfani speciali, vittime invisibili di femminicidio”, svoltosi ieri mattina all’Aurum di Pescara e promosso dalla Commissione Pari Opportunità (CPO) della Regione Abruzzo.
Al centro dell’iniziativa, la volontà della CPO di trasformare l’attenzione istituzionale in strumenti normativi efficaci. La presidente della commissione Rosa Pestilli ha infatti annunciato l’intenzione di promuovere una proposta di legge regionale dedicata agli orfani di femminicidio, che preveda l’istituzione di un fondo economico specifico, protocolli operativi condivisi tra i soggetti coinvolti, sostegno psicologico ed economico per i minori, borse di studio, misure di supporto per gli affidatari e l’attivazione di sportelli di ascolto e orientamento sul territorio.
Una risposta strutturata a una delle conseguenze più drammatiche e meno visibili della violenza di genere: bambini e ragazzi che, oltre alla perdita della madre, vedono spezzarsi improvvisamente la propria stabilità affettiva, familiare e sociale. «La protezione degli orfani speciali – ha dichiarato la Pestilli – è una responsabilità che chiama in causa istituzioni, professionisti, scuole, terzo settore e famiglie. Solo attraverso una rete solida e coordinata possiamo garantire a questi bambini e ragazzi non solo un aiuto immediato, ma la possibilità concreta di ricostruire la propria identità e il proprio futuro».
Nel corso del convegno, la presidente della CPO Abruzzo ha sottolineato come la futura legge regionale si inserisca in un impegno più ampio e quotidiano della Commissione, che punta a una presa in carico coordinata e multidisciplinare degli orfani di femminicidio. Tra le azioni già avviate o in fase di definizione figurano l’istituzione di un Tavolo regionale multidisciplinare dedicato, la definizione di linee guida per interventi tempestivi e integrati, il monitoraggio dell’attuazione delle misure nazionali, la formazione specialistica per psicologi, assistenti sociali, avvocati e operatori pubblici, campagne di sensibilizzazione e attività nelle scuole, oltre alla creazione di una banca dati regionale per conoscere e analizzare il fenomeno.
Nel suo intervento, Rosa Pestilli ha espresso un ringraziamento speciale all’onorevole Martina Semenzato, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, e all’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi dell’Abruzzo, per il coinvolgimento, l’organizzazione impeccabile e la sensibilità dimostrata su un tema di particolare delicatezza. Infine, un riconoscimento particolare alla moderatrice dell’incontro, Maria Rosita Cecilia, componente della CPO e vicepresidente dell’Ordine.