Rossoblù puniti da un avvio di ripresa disastroso. Fucili non parla nel post‑gara, Brunetti chiede scusa ai tifosi
L’AQUILA – L’Aquila torna dal “Comunale” di Pomezia con una sconfitta pesante, un 3-1 che lascia strascichi tecnici e psicologici e che rischia di segnare in modo definitivo la stagione rossoblù. La gara, valida per la 23ª giornata del girone F di Serie D e disputata a porte chiuse per l’inagibilità dell’impianto, conferma il momento complicato della squadra di Fucili, ora distante undici punti dalla vetta e sempre più lontana dall’obiettivo promozione.
L’avvio è incoraggiante per i rossoblù che al 6’ con Touré sfiorano il vantaggio con un diagonale che termina a lato e al 12’ con Carella impegnano severamente Gariti . L’Aquila sembra in controllo ma al 20’ arriva il gol dell’ex Büchel che dai 25 metri trova una parabola perfetta per l’1-0.
I rossoblù reagiscono e al 36’ trovano il pareggio: sugli sviluppi di un corner la palla arriva a Di Renzo che dai venti metri scarica un destro imprendibile per l’1-1. Nel finale di tempo Sparacello sfiora il sorpasso ma Gariti salva i suoi.
La ripresa è da incubo per i rossoblù, dopo appena due minuti Persichini impegna Michielin che respinge ma non può nulla sul tap‑in di D’Alessandris. Passano cinque minuti e arriva il colpo del k.o.: De Santis vede il portiere fuori dai pali e da oltre metà campo disegna un pallonetto perfetto per il 3-1.
L’Aquila prova a reagire e reclama un rigore su Sparacello all’51’ ma l’arbitro lascia correre. Nel finale Gariti nega ancora il gol all’attaccante palermitano. L’ultima emozione è l’infortunio di Büchel, colpito al volto da un tiro di Mantini e trasportato via in ambulanza in via precauzionale.
La sconfitta di Pomezia non è solo un passo falso ma il segnale di una squadra che fatica a ritrovarsi. Dopo il pareggio con il Chieti e le incertezze delle ultime settimane, la distanza dalla vetta è ora siderale. La società aveva provato a rilanciare le ambizioni con gli innesti di Vecchione, Touré, De Grazia e Konaté ma il campo continua a raccontare un’altra storia.
Il tecnico Fucili, già in discussione, non si è presentato alle interviste post‑gara. A parlare è stato invece il capitano Brunetti che ha chiesto scusa ai tifosi per la prestazione.
Il futuro della panchina è un tema caldo: la dirigenza valuta il da farsi, tra l’ipotesi di un traghettatore e quella di proseguire con l’attuale tecnico fino a fine stagione, qualora non si trovasse subito un profilo adatto ad un nuovo progetto.
Quel che è certo è che la rincorsa alla promozione sembra ormai compromessa. L’Aquila dovrà ora ritrovare compattezza e identità per chiudere dignitosamente la stagione e ripartire con basi più solide.
Nel prossimo turno i rossoblù ospiteranno la Maceratese in casa, domenica 15 febbraio alle ore 14.30.