Pescara risulta essere la città con più presenze turistiche in Abruzzo: in cinque anni i numeri sono quasi triplicati, passando da 272mila a 743mila. Crescono soprattutto i turisti stranieri e l’offerta ricettiva
PESCARA – Pescara conquista il primato regionale del turismo e guarda già al prossimo traguardo. Lo dicono i dati diffusi da Regione Abruzzo e illustrati questa mattina dal sindaco di Pescara Carlo Masci, insieme ad alcuni membri della giunta, che fotografano l’andamento crescente sul territorio cittadino: nel 2025 la città si è imposta in Abruzzo come quella con il maggior numero di presenze turistiche, passando dalle 272mila del 2019 alle 743mila attuali (+274%). Un dato positivo anche a fronte della crescita delle permanenze, passate da 1,76 giorni del 2019 al 4,06 dell’anno appena passato (+230%).
«Siamo veramente contenti perché Pescara nel 2025 è diventata la città con più presenze turistiche in Abruzzo», ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando il cambio di passo compiuto in pochi anni. «Cinque anni fa eravamo fanalino di coda, oggi siamo al primo posto ed è un risultato eclatante».
Secondo Masci, il salto di qualità è il frutto di una strategia amministrativa che ha puntato con decisione sulla vocazione turistica della città. «Nel 2019 parlavo di un sogno: Pescara Bandiera Blu quando il mare era inquinato, Pescara città turistica quando non avevamo alberghi e posti letto. Oggi la città è totalmente trasformata». Un risultato trainato proprio dalla Bandiera Blu, definita dal sindaco «un successo strepitoso», che ha cambiato la percezione di Pescara e attratto nuovi flussi.
Crescono in particolare le presenze straniere: «Dall’anno scorso a quest’anno le presenze turistiche sono aumentate del 40% e quelle straniere addirittura del 67%», ha spiegato Masci. Parallelamente è aumentata la capacità ricettiva, arrivata a circa 6mila posti letto grazie soprattutto a B&B e appartamenti destinati all’ospitalità. Un risultato ottenuto anche grazie al lavoro dell’aeroporto, sostiene il sindaco, che ha reso Pescara la “porta d’Abruzzo”, un hub strategico grazie al quale favorire anche il turismo nel resto della regione.
I numeri, secondo il sindaco, smentiscono le critiche sullo stato di salute della città. «Quando sento dire che Pescara è morta o che non sarebbe ospitale sorrido: i numeri dicono tutt’altro e dicono che è merito di un’attività amministrativa di grandissima qualità». E l’impatto sull’economia locale è significativo: «Ogni presenza turistica porta almeno 200-300 euro in città. Moltiplicati per 743mila fanno circa 200-250 milioni di euro all’anno, con una ricaduta diretta sul Pil cittadino».
Il prossimo obiettivo è ambizioso ma, per Masci, ormai concreto: «Adesso abbiamo un altro sogno, quello di arrivare a un milione di presenze turistiche nei prossimi due anni. Sei anni fa sembrava una cosa ridicola, oggi invece il milione di presenze è lì e lo guardiamo: sicuramente lo raggiungeremo in brevissimo tempo».
Una crescita sostenuta anche dall’offerta complessiva della città, che può contare su «una bellissima spiaggia, cento stabilimenti balneari, tantissimi ristoranti e locali frequentati non solo dai pescaresi e dagli abruzzesi, ma anche da molte persone che arrivano dall’estero». Un percorso, conclude il sindaco, «fatto di lavoro costante negli anni e non di improvvisazione».
Tutti i dati
Gli arrivi. In particolare, gli arrivi dall’estero crescono di quasi il 67,89%, passando dai 33.797 del 2024 ai 56.742 del 2025, con un incremento di 22.945 unità. Anche il turismo italiano è in aumento, con una crescita del 25,53%: dagli 100.637 arrivi del 2024 si passa ai 126.330 del 2025, con circa 25.693 turisti in più.
Le presenze. Le presenze straniere crescono del 58,80%, passando da 169.273 nel 2024 a 268.810 nel 2025, con un incremento di 99.537 unità. Le presenze italiane aumentano del 31,11%, salendo da 362.075 a 474.729, con 112.654 presenze in più rispetto all’anno precedente.
Provenienza dei turisti. I turisti italiani arrivano soprattutto da Lazio, Lombardia, Puglia, Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Piemonte, Veneto, Marche, Toscana, Sicilia e Umbria. I flussi stranieri sono trainati in particolare dai Paesi collegati con voli diretti, come Germania, Polonia, Romania, Regno Unito, Belgio e Lituania, ma anche da Stati Uniti, Francia e Svizzera, con cui non c’è un collegamento aereo diretto.
Quadro complessivo di arrivi e presenze. Nel 2025 gli arrivi totali raggiungono quota 183.072, in netto aumento rispetto ai 134.434 del 2024 e ai 154.147 del 2019. Rispetto al periodo pre-Covid si registra una crescita del 18,7%, mentre l’incremento sul 2024 è del 36,17%, pari a circa 48.000 arrivi in più. Le presenze complessive arrivano a 743.539, contro le 531.348 del 2024 e le 271.493 del 2019. Ciò significa 212.191presenze in più in un solo anno, pari a un aumento di circa 40%, e addirittura 472.046 presenze in più rispetto al 2019, con una crescita complessiva del 174%, confermando il 2025 come un anno record per il turismo cittadino.