La denuncia di Autismo Abruzzo: «Inclusione non garantita nei progetti finanziati con fondi pubblici»
TERAMO – Uno studente autistico di una scuola secondaria di primo grado di Teramo rischia di non poter partecipare a un progetto sportivo scolastico finanziato con risorse pubbliche per l’assenza del supporto necessario. A segnalare il caso è Autismo Abruzzo APS, che parla di una criticità strutturale nell’accessibilità delle iniziative sportive proposte negli istituti.
L’associazione è stata contattata dalla madre di un alunno che non potrà prendere parte al progetto “CrescHandball”, promosso attraverso una convenzione tra una società sportiva e la scuola. L’iniziativa prevede coperture economiche per docenza e organizzazione, ma non includerebbe misure per garantire l’assistenza agli studenti con disabilità che ne abbiano bisogno.
La situazione, definita anomala dalla stessa scuola, è ora all’attenzione dell’istituto e del Comune di Teramo, che stanno valutando una soluzione amministrativa per consentire la partecipazione dello studente.
«È inaccettabile che progetti pensati per promuovere sport e salute producano esclusione – afferma Autismo Abruzzo –. Se un’iniziativa è finanziata con fondi pubblici deve essere accessibile fin dall’origine. L’inclusione non può dipendere da soluzioni improvvisate».
L’associazione ha inviato una segnalazione formale ai ministeri competenti e agli enti sportivi nazionali, chiedendo criteri vincolanti che prevedano, nei progetti scolastici finanziati, anche la copertura dei costi per l’assistenza agli studenti con disabilità.