Tari in controtendenza a Teramo: bollette in calo rispetto alla media nazionale

6 Febbraio 2026
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Comune e Teramo Ambiente: «Scelte che danno risultati, superato l’80% di differenziata garantendo trasparenza e rispetto dei criteri ARERA»

TERAMO – Teramo si conferma tra i comuni italiani più virtuosi sul fronte della Tari. Secondo il Rapporto Rifiuti 2025 di Cittadinanzattiva, nel 2025 il capoluogo ha registrato una riduzione del 2,1%, con una spesa media annua di 341 euro per una famiglia tipo, in controtendenza rispetto alla media nazionale, cresciuta del 3,3%.

Il dato è ancora più significativo se confrontato con il Mezzogiorno, dove Teramo spende 45 euro in meno rispetto alla media, e con il resto dell’Abruzzo: la spesa regionale media sale a 358 euro, mentre Pescara, Chieti e L’Aquila fanno segnare aumenti compresi tra l’1,7% e il 5,8%.

A incidere positivamente sono anche le performance sulla raccolta differenziata, che a Teramo raggiunge il 78,6%, superando nettamente gli altri capoluoghi abruzzesi e collocando la città tra le realtà più efficienti del Centro-Sud.

«I dati confermano la bontà del percorso intrapreso – sottolinea il sindaco Gianguido D’Alberto – che ci ha permesso di migliorare il servizio, superare l’80% di differenziata e ridurre la tariffa, garantendo trasparenza e rispetto dei criteri ARERA. Un risultato reso possibile anche dalla scelta di trasformare Teramo Ambiente in società in house».

Per il presidente di Teramo Ambiente, Sergio Saccomandi, «non sono solo numeri, ma la prova che il modello teramano funziona: raccolta domiciliare efficiente, costi più contenuti e una forte collaborazione tra amministrazione, azienda e cittadini».

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