Pescara, la campagna elettorale si infiamma. Masci querela Costantini: «Mi ha dato del criminale». La replica: «È un’intimidazione»

6 Febbraio 2026
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Masci e Costantini

Il sindaco querela il rivale per diffamazione durante la corsa alle amministrative bis dell’8 e 9 marzo. Costantini ribatte: «Non arretrerò di un passo». Sullo sfondo, il voto da ripetere in 23 sezioni dopo la sentenza del Consiglio di Stato

PESCARA — La campagna elettorale per le amministrative bis dell’8 e 9 marzo entra nella fase più tesa. Il sindaco uscente Carlo Masci, ricandidato per il centrodestra, ha annunciato di aver querelato per diffamazione il suo principale sfidante, il candidato del centrosinistra Carlo Costantini. La comunicazione è arrivata durante la registrazione della trasmissione Speciale elezioni di Rete8, che ha diffuso online un estratto della puntata.

«A me non è mai capitato di fare denunce dirette a un avversario politico, non l’ho fatto in 30 anni di politica. Ma gli attacchi personali in politica non dovrebbero esistere», ha dichiarato Masci. Il sindaco ha spiegato di essersi rivolto alla magistratura dopo alcune affermazioni del rivale: «Quando ho sentito dire che io sarei un sindaco abituato a muovermi nell’illegalità, quando ho visto Pescara accostata a città della Locride e della Sicilia, dove la criminalità organizzata organizza anche il voto, non ho potuto esimermi dal muovermi dal punto di vista giudiziario».

La replica di Costantini è stata immediata e altrettanto dura: «Si tratta di un tentativo di intimidazione, ma io non mi faccio intimidire perché ho detto quello che andava detto». Il candidato del centrosinistra sostiene che la querela gli consentirà di approfondire ulteriormente quanto già verificato: «Il fatto che Masci mi abbia denunciato mi dà la possibilità di andare oltre quello che ho avuto modo di accertare fino ad oggi e magari approfondire aspetti che finora ho preferito non approfondire. Non chiedo scusa di nulla perché ho difeso esclusivamente gli interessi della mia città».

Lo scontro arriva a un mese dal ritorno alle urne in 23 delle 170 sezioni cittadine, dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha parzialmente annullato il voto del giugno 2024. I giudici hanno parlato di «dubbi sulla genuinità ed affidabilità del risultato elettorale (senza che ciò dia evidenza di una regia dolosa)», rilevando «errori non emendabili» e «vizi gravi e sostanziali».

Nel 2024 Masci aveva vinto al primo turno con il 50,95% (31.535 voti), superando di circa 500 preferenze la soglia necessaria per evitare il ballottaggio. Costantini si era fermato al 34,24% (21.192 voti), seguito dal civico Domenico Pettinari (13,08%) e da Gianluca Fusilli (1,73%).

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