Operazione antidroga dei militari di Montesilvano: trovati quasi 9 chili di eroina e 58mila euro in contanti. La donna è stata trasferita nel carcere di Foggia. Indagini ancora in corso
MONTESILVANO — Un’operazione lunga, costruita passo dopo passo, che ha portato i Carabinieri di Montesilvano a intercettare uno dei canali di approvvigionamento di droga più attivi tra l’Abruzzo e la Puglia. È a San Severo che i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno trovato quasi nove chili di eroina e oltre 58mila euro in contanti, arrestando una 41enne del posto. Un sequestro definito dagli investigatori «un colpo importante» a un flusso di stupefacenti che da tempo riforniva il territorio montesilvanese.
Da settimane gli uomini dell’Arma seguivano quello che definiscono un “canale diretto” tra Montesilvano e la cittadina dauna, un collegamento che — secondo gli inquirenti — garantiva l’arrivo in Abruzzo di ingenti quantitativi di droga. Nella giornata del 3 febbraio, durante un servizio mirato, sono scattate diverse perquisizioni. Proprio in un’abitazione di San Severo i Carabinieri hanno rinvenuto l’eroina, confezionata in buste e ancora in fase di lavorazione: sequestrata anche una pressa industriale, utilizzata per realizzare i panetti.
La perquisizione ha portato anche alla scoperta di una somma di denaro considerevole: «poco più di 58.000 euro», nascosti all’interno di una coperta riposta in una lavatrice. Gli investigatori non escludono che si tratti del provento di una «proficua e ben organizzata attività di spaccio».
La 41enne è stata arrestata e trasferita nella Casa Circondariale di Foggia. Dovrà rispondere dell’accusa di detenzione ai fini di spaccio del notevole quantitativo di stupefacente trovato nella sua disponibilità. Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo sul resto dell’indagine, ma confermano che il collegamento con il foggiano è «consolidato» e oggetto di ulteriori approfondimenti.
La Compagnia di Montesilvano, sottolinea il Comandante provinciale, «si conferma ancora una volta presidio necessario e insostituibile, in grado di fare puntualmente fronte, con solerzia, efficacia ed incisività» ai fenomeni criminali che interessano il territorio.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e la persona arrestata non può essere considerata colpevole fino a eventuale sentenza definitiva.