Industria in Abruzzo, Magnacca: “Non siamo in crisi. I dati dicono il contrario”

6 Febbraio 2026
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Vertenza Aura, L’assessore Magnacca stigmatizza il comportamento dell’azienda

L’assessore alle Attività produttive e al Lavoro invita a leggere i numeri senza pregiudizi: export in crescita, occupazione superiore alla media nazionale e segnali positivi dall’automotive alla moda

PESCARA – “Parlare di un’Abruzzo in crisi industriale è sbagliato. I dati ci dicono altro: la nostra regione tiene, cresce e affronta le difficoltà gestendo le crisi, non i licenziamenti”. A dirlo è Tiziana Magnacca, assessore regionale alle Attività produttive e al Lavoro, che commenta gli ultimi dati dell’Osservatorio Inps e gli indicatori elaborati dal Cresa e dalla Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia.


Gli ultimi rilievi evidenziano un utilizzo consistente della cassa integrazione ordinaria, straordinaria e in deroga, ma – spiega Magnacca – si tratta di “strumenti legati a situazioni contingenti, in particolare alla crisi del settore automobilistico”. Crisi che, pur colpendo duramente la filiera dell’automotive, “ha consentito di preservare la tenuta sociale e i livelli occupazionali”.


Secondo l’assessore, l’Abruzzo resta una regione vivace e competitiva, capace di reagire con forza al mutamento dei mercati: “Il bicchiere è mezzo pieno. Abbiamo mantenuto gli stessi livelli di occupazione e segniamo una crescita del 2% degli occupati rispetto al periodo pre-Covid, superiore alla media nazionale”.


Sul fronte export, i numeri sono altrettanto incoraggianti: +10,1% nel primo semestre 2025, con l’Abruzzo che si colloca al terzo posto tra le regioni italiane più virtuose. I settori trainanti restano farmaceutico, chimico-medicinale e botanico, comparti che rafforzano il posizionamento internazionale della regione grazie a innovazione e alto valore aggiunto.
Magnacca cita anche le nuove prospettive industriali che si stanno delineando, dal tavolo nazionale sull’automotive al Mimit – dove è stato annunciato per lo stabilimento di Atessa l’aumento della produzione di duecento veicoli al giorno e il ritorno del terzo turno – fino alle recenti iniziative strategiche: la costituzione del Distretto Aerospaziale d’Abruzzo (DAAB), l’imminente accordo con l’Agenzia Spaziale Italiana e l’adesione alla Rete Europea delle Regioni Chimiche (ECRN).

“Sono segnali concreti – sottolinea – della solidità e del potenziale del nostro sistema industriale”.
L’assessore non risparmia una critica alle politiche europee sull’automotive: “Quelle scelte sull’elettrico spinto sono state scellerate. L’Abruzzo, con il presidente Marsilio, ha avuto il coraggio di dirlo a Bruxelles: serviva equilibrio, non sanzioni assurde alle case automobilistiche”.
Infine, Magnacca ribadisce la disponibilità al confronto con le parti sociali: “Sono pronta ad ascoltare il sindacato e le proposte concrete, non le analisi pregiudiziali. L’obiettivo è utilizzare al meglio le risorse disponibili per accompagnare la riconversione industriale e rafforzare la capacità produttiva e occupazionale dell’Abruzzo”.

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