Automotive, Magnacca: «La nuova strategia Stellantis è un segnale positivo per filiera e produzione»

6 Febbraio 2026
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Automotive: Magnacca, bene decisione Stellantis di ampliare produzione

L’assessore: «La libertà di scelta tra elettrico, ibrido e termico può rilanciare il mercato». Attesa per il nuovo piano industriale e per gli effetti sullo stabilimento di Atessa

PESCARA — La notizia del cambio di rotta di Stellantis arriva come una boccata d’ossigeno per un settore che, negli ultimi anni, ha vissuto più incertezze che slanci. L’Abruzzo, cuore della produzione italiana dei veicoli commerciali, guarda con attenzione — e con un certo ottimismo — alle nuove strategie annunciate dal gruppo automobilistico. A sottolinearlo è l’assessore alle Attività produttive Tiziana Magnacca, che legge nelle mosse del colosso un segnale di ripartenza per l’intera filiera.

«Apprendiamo con grande favore la notizia che Stellantis ha annunciato oneri straordinari per circa 22 miliardi di euro, in vista della presentazione dei risultati dell’esercizio 2025», afferma Magnacca. «Inoltre ha reimpostato le proprie attività per venire incontro alle esigenze della clientela, mettendola al centro della politica commerciale aziendale, che non potrà mancare di produrre effetti per la crescita del gruppo automobilistico».

Secondo l’assessore, il nuovo orientamento del gruppo — che presenterà il piano strategico a maggio — rappresenta un cambio di paradigma rispetto agli ultimi anni. «Un cambio di strategia per favorire la libertà di scelta della clientela con una nuova gamma di veicoli elettrici, ibridi e con motori termici avanzati», spiega. «Una scelta importante perché la transizione energetica aveva allontanato gli automobilisti dall’acquisto di nuove vetture, con tutte le possibili e immaginabili conseguenze per la produzione e la filiera dell’automotive».

Magnacca richiama anche le parole del Ceo di Stellantis, Antonio Filosa, che ha segnalato una ripresa degli ordini già nel secondo semestre 2025, «che si è tradotta in un aumento degli ordini e in un ritorno della crescita dei ricavi».

L’assessore ricorda inoltre l’incontro del 30 gennaio al Mimit con il ministro Adolfo Urso, durante il quale Stellantis ha confermato novità rilevanti per lo stabilimento di Atessa: il ripristino del terzo turno, l’aumento della produzione giornaliera di 200 unità e la possibile interruzione della cassa integrazione.

«Da un lato il governo italiano ha creato le strategie e le maggioranze necessarie per superare le grandi criticità del green deal, dall’altro Stellantis, unico produttore di auto in Italia, annuncia un cambiamento di strategia rispetto all’epoca Tavares e nuovi investimenti», osserva Magnacca. «Tutto questo ci fa sperare per un quadro che non è così nero come qualcuno vorrebbe far credere. Ora tutte le forze devono essere unite per un obiettivo comune: far recuperare all’automotive il ruolo che le compete in Italia e in Europa, a beneficio anche della produzione in Val di Sangro».

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