Lo Sgargabonzi porta all’Aquila il suo “Speciale Pacciani”

5 Febbraio 2026
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Satira e riflessione sul true crime tra teatro, cronaca e improvvisazione

L’AQUILA – Alessandro Gori, meglio conosciuto come Lo Sgargabonzi, torna in Abruzzo con uno spettacolo che intreccia satira, teatro e cronaca nera. Sabato 7 febbraio sarà protagonista sul palco dello Spazio Rimediato con “Speciale Pacciani”, una rilettura ironica e corrosiva della vicenda giudiziaria legata al Mostro di Firenze.

L’opera, già presentata nel 2017 e oggi completamente rinnovata, alterna interrogatori, arringhe e memoriali autentici a improvvisazioni dal vivo. Gori mescola documenti processuali con riferimenti letterari e culturali inattesi: dalle lettere del padre di Enrico Bottini nel “Cuore” di De Amicis a testi di canzoni popolari fino a poesie per bambini che si confrontano con la cronaca nera. Il risultato è un mosaico che mira a smontare la narrazione sedimentata negli anni tra televisione, giornali e folklore.

Lo spettacolo nasce dalla volontà di restituire una dignità di persona a Pacciani”, spiega Gori, “che ai tempi era il mostro perfetto, costruito ad arte per accontentare tutti. Aveva già pagato con dieci anni di carcere per gli abusi sulle figlie, e al pubblico da casa andava bene che si prendesse anche le colpe di sedici omicidi che non aveva commesso”.

Il comico sottolinea come la figura di Pacciani sia stata trasformata nel tempo, da imputato simbolo a caricatura fino a diventare un meme. “Oggi non fa più paura a nessuno ed è diventato una figurina per ridere a poco prezzo. Ancora una volta, una non persona”.

Ogni replica di “Speciale Pacciani” è diversa: Gori non prepara mai una scaletta fissa lasciando spazio a divagazioni e improvvisazioni che dipendono dal “mood” della serata. Una scelta che rende lo spettacolo vivo e imprevedibile, capace di adattarsi al pubblico e al contesto.

Parallelamente al tour teatrale, il 13 febbraio uscirà per Nottetempo il nuovo libro di Gori “Vendo tiroide causa doppio regalo”, una raccolta di racconti e canzoni che racconta la mediocrità del contemporaneo attraverso figure grottesche.“Un libro umoristico – spiega – ma in cui si ride verde”.

All’Aquila, inoltre, l’autore curerà per l’ateneo il ciclo di incontri “Dialoghi sulla Morte”, confermando la sua vocazione a intrecciare comicità e riflessione critica.

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