La denuncia del consigliere Sola: “Tecnologia obsoleta, così l’interno settore continua a vivere nell’incertezza”
PESCARA – L’ennesimo malfunzionamento del sistema informatico ha fatto saltare nuovamente l’asta del pesce al mercato ittico di Pescara. A puntare di nuovo l’accento su un problema ormai noto è il consigliere del M5s Paolo Sola: “Dopo le prime proteste della marineria nelle scorse settimane, il centrodestra aveva provato a mettere una pezza maldestra alla rabbia degli operatori, promettendo tavoli, rassicurazioni e addirittura una presunta revisione del progetto della nuova sede del mercato ittico per rendere gli spazi adeguati”
E ancora: “Oggi, alla luce dell’ennesimo malfunzionamento del sistema nella sede attuale, quelle promesse si rivelano per quello che sono: fumo negli occhi e propaganda per distogliere l’attenzione dal problema attuale per cui l’amministrazione Masci non ha soluzioni. Siamo davanti a una situazione semplicemente scandalosa, dove da una parte si continua a indicare come soluzione una struttura che tutti sanno essere non idonea, sottodimensionata e difficilmente adeguabile, provando a ipotizzare improbabili ampliamenti di un edificio che nasceva con tutt’altra natura. Dall’altra, si lascia intanto un intero settore produttivo a lavorare ogni giorno con un sistema informatico obsoleto che si blocca e va in tilt”
Poi conclude: “Il risultato è sotto gli occhi di tutti: oltre 200 famiglie, tra armatori e operatori, vivono sospese, costrette a lavorare con il fiato sospeso nella speranza che l’asta non si fermi e che l’ennesimo blackout non cancelli incassi, vendite e fatica. Questa non è sfortuna, ma incapacità amministrativa”