La Garante per l’infanzia conferma il disagio dei minori e chiede attenzione ai loro diritti psicologici. La sorella, psicologa australiana, parla a Roma: “Speriamo in una soluzione positiva per tutti”. Dalla perizia Asl emerge la sofferenza dei bambini e il valore del legame con i genitori
CHIETI – Sono arrivati nel tardo pomeriggio di oggi in Italia i parenti di Cathetine Birmingham. Tra loro, la sorella – psicologa – che ha voluto esprimere pubblicamente la propria vicinanza. Intervistata all’aeroporto di Roma dalla trasmissione “Dentro la notizia” di Canale 5, la donna ha raccontato di essere «felice di rivedere mia sorella» e di volerle stare accanto «in un momento difficile».
«Speriamo che la situazione possa evolvere in modo positivo», ha aggiunto, ringraziando per l’accoglienza ricevuta in Italia e auspicando «una soluzione equilibrata» che non escluda un eventuale rientro in Australia.
Nel frattempo, l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Marina Terragni, è tornata sulla vicenda manifestando «preoccupazione per la salute psicologica ed emotiva dei tre bambini», da oltre due mesi ospiti in una casa-famiglia. Una perizia indipendente dell’equipe di psichiatri della Asl Lanciano-Vasto-Chieti ha infatti confermato «lo stato di disagio e sofferenza segnalato dalla madre».
Gli esperti, tuttavia, hanno anche rilevato «una sostanziale adeguatezza delle aree emotivo-relazionali» e osservato che l’interazione con i genitori «risulta valida e rappresenta per i bambini un importante punto di riferimento affettivo». Terragni ha auspicato che le conclusioni della perizia «vengano considerate in sede giudiziaria» e che i tempi del procedimento «siano compatibili con la tutela della salute psicologica dei minori». Il caso, ha aggiunto, «ha il merito di aver acceso i riflettori su un sistema che necessita riflessione e cambiamenti, laddove necessari».