Facchinaggio alla Asl di Chieti, sindacati senza risposta: Cgil e Uil minacciano lo stato di agitazione

4 Febbraio 2026
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Le sigle chiedono un confronto urgente con la Direzione strategica: “Il personale è allo stremo, servono soluzioni organizzative immediate”

CHIETI – La mancata risposta della Direzione strategica della ASL Lanciano/Vasto/Chieti alle richieste di incontro avanzate da FP Cgil Chieti e Uil Fpl accende la tensione tra il personale sanitario. Le due organizzazioni sindacali, dopo ripetuti solleciti rimasti senza esito, annunciano la possibilità di proclamare lo stato di agitazione se non verrà convocato al più presto un tavolo di confronto.


I sindacati spiegano di aver interessato anche l’Ispettorato Territoriale del Lavoro, al fine di favorire un incontro in via conciliativa sulle problematiche organizzative più volte segnalate. Tra le questioni più urgenti figura la cessazione del servizio di facchinaggio avvenuta il 31 dicembre 2025, che ha comportato un aumento del carico di lavoro per gli operatori socio-sanitari (OSS) e per tutto il personale, costretto a sopperire a compiti non sempre coerenti con il proprio profilo professionale.


«Serve una soluzione immediata – dichiarano FP Cgil e Uil Fpl – per evitare che le carenze organizzative si ripercuotano negativamente sull’assistenza e sulla sicurezza dei lavoratori». Le sigle denunciano anche l’uso eccessivo del lavoro straordinario, sottolineando come il ricorso continuativo oltre i limiti contrattuali incida sui fondi del comparto, erodendo le risorse destinate alla performance e al salario accessorio del personale.


Pur riconoscendo gli sforzi dell’azienda nel fronteggiare la carenza di personale, soprattutto attraverso bandi a tempo determinato per infermieri e tecnici di laboratorio biomedico, i sindacati lamentano la mancanza di programmazione per gli OSS e altre figure professionali. «Siamo a febbraio – evidenziano – e senza una pianificazione chiara del personale rischiamo di affrontare, come ogni anno, la stagione estiva senza poter garantire le ferie e i turni necessari».


FP Cgil e Uil Fpl ribadiscono infine la volontà di mantenere un dialogo costruttivo, ma avvertono che, in assenza di segnali concreti da parte della Direzione strategica, saranno costrette a intraprendere tutte le iniziative sindacali previste, inclusa la proclamazione dello stato di agitazione, “per il rispetto dei diritti del personale e la tutela della qualità dei servizi sanitari”.

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