De Febis sollecita perizie rapide per ricongiungere genitori e figli e tutelare il benessere dei minori
PALMOLI – La Garante regionale per l’Infanzia e l’Adolescenza dell’Abruzzo, Alessandra De Febis, interviene sulla vicenda dei bambini della “famiglia del bosco”, chiedendo un’accelerazione delle perizie per favorire il ricongiungimento con i genitori e il ripristino dei legami affettivi.
“Indispensabile favorire e ripristinare una consuetudine affettiva stabile, garantendo la continuità dei legami familiari, quale elemento fondamentale per il superamento delle manifestazioni di disagio evidenziate nei minori”, dichiara De Febis, citando la recente documentazione sociosanitaria dell’equipe medica dell’Asl Lanciano Vasto Chieti.
La Garante sottolinea come l’interazione con i genitori risulti “valida” e rappresenti per i piccoli “un valido riferimento emotivo”, auspicando che “le operazioni peritali vengano concluse in tempi celeri” per consentire il ritorno alla famiglia. Tornando sul caso che ha avuto ampia risonanza mediatica nelle scorse settimane, De Febis ricorda che “quando si parla di bambini deve prevalere esclusivamente il loro superiore interesse, che significa protezione, stabilità affettiva e rispetto della loro dignità personale”.
L’esposizione pubblica rende urgente prevenire fenomeni di stigmatizzazione o bullismo, con percorsi educativi su misura.
Per il diritto all’istruzione, fermo l’obbligo scolastico, la Garante raccomanda un “reinserimento graduale e tutelato”, adattato al vissuto dei minori, al loro stile educativo di origine e alle eventuali lacune formative dovute al periodo di instabilità.