Il sindaco dell’Aquila e presidente di ANCI Abruzzo accoglie con favore la comunicazione dell’INPS: «Misura necessaria per sostenere imprese e occupazione in territori ancora fragili». Apprezzamento per la continuità del Governo nel supporto alle aree colpite
L’AQUILA — Una proroga attesa, che per i territori colpiti dal sisma del 2016 rappresenta più di un semplice adempimento amministrativo. Pierluigi Biondi, sindaco dell’Aquila e presidente di ANCI Abruzzo, accoglie con favore la decisione dell’INPS di estendere al 2026 l’esonero dai contributi previdenziali e assistenziali per i datori di lavoro della Zona franca urbana del cratere sismico.
«La proroga per il 2026 dell’esonero dai contributi previdenziali e assistenziali per i datori di lavoro dei territori colpiti dal sisma del 2016 rappresenta un segnale concreto di attenzione verso le comunità dell’Appennino centrale», afferma Biondi, sottolineando il valore di una misura che incide direttamente sulla tenuta economica delle imprese locali.
Per il presidente di ANCI Abruzzo, l’estensione dell’agevolazione contributiva risponde a esigenze ancora vive nei territori del cratere:
«Si tratta di una misura che va nella direzione giusta, perché sostiene il tessuto produttivo e l’occupazione in territori che, a distanza di anni dagli eventi sismici, continuano a fare i conti con fragilità strutturali e con le difficoltà legate alla ricostruzione e allo spopolamento. Il lavoro e l’impresa restano leve fondamentali per garantire futuro e stabilità alle nostre comunità».
Biondi rivendica anche la continuità istituzionale nel sostegno alle aree terremotate: «Come ANCI Abruzzo esprimiamo apprezzamento per l’attenzione dimostrata dal Governo Meloni, che con questa proroga conferma una linea di continuità nel sostegno ai territori colpiti dal sisma, riconoscendo la necessità di politiche differenziate e strumenti dedicati per accompagnare la ripresa economica e sociale dell’Appennino».
Il sindaco dell’Aquila assicura che il lavoro non si fermerà qui: «Continueremo a lavorare, in raccordo con il Governo e con le istituzioni nazionali, affinché queste misure siano accompagnate da ulteriori interventi capaci di rafforzare la competitività delle imprese e la tenuta demografica dei nostri comuni».