Derby intenso al “Gran Sasso d’Italia”, Di Renzo illude i rossoblù ma Mbaye firma l’1-1 allo scadere
L’AQUILA – Finisce in parità il derby abruzzese tra L’Aquila e Chieti, una sfida importante che lascia ai rossoblù più rimpianti che sorrisi. La squadra di Fucili, in piena corsa per la vetta, si fa raggiungere nel recupero da un Chieti orgoglioso e combattivo nonostante la difficile situazione di classifica e i punti di penalizzazione in arrivo.
Dopo un primo squillo neroverde con una punizione insidiosa di Calvosa, L’Aquila risponde con un tiro deviato di Caparros che non sorprende Mercorelli. Il Chieti torna a farsi vivo al 21’ quando Ela Mangue libera al tiro Calvosa che svirgola da buona posizione.
I rossoblù crescono col passare dei minuti: Di Renzo impegna severamente Mercorelli con una rasoiata dal limite e poi protesta per un presunto tocco di mano in area di Caparros, giudicato regolare dall’arbitro Branzoni. L’occasione più importante della partita arriva poco dopo: Mercorelli respinge un tiro di Di Renzo e sul pallone si avventa Touré che viene steso da Calvosa. L’arbitro fischia il rigore ma Sparacello calcia altissimo sprecando il vantaggio.
L’Aquila non si abbatte e al 40’ trova comunque il gol con una punizione perfetta di Di Renzo, traiettoria tesa e precisa che vale il suo quattordicesimo centro stagionale. Prima dell’intervallo Calvosa prova a replicare su punizione ma Michielin si salva in due tempi.
Nella ripresa il Chieti entra con coraggio. Mbaye sfiora il pari su angolo mentre L’Aquila risponde con una grande occasione di Di Renzo che si gira in area e calcia alto. A metà tempo gli ospiti vanno vicinissimi all’1-1 con un traversone di Mbaye e un piattone al volo di Ela Mangue sull’esterno della rete.
I rossoblù provano poi a chiuderla con Sparacello che però non inquadra la porta su punizione. Dall’altra parte Gueye, dopo aver rubato una palla a Touré, lancia Ela Mangue che spreca clamorosamente davanti a Michielin. Nel finale entrano i nuovi acquisti De Grazia e Konate con quest’ultimo che si rende pericoloso.
Quando la partita sembra avviata verso il successo aquilano, arriva la doccia fredda. Al primo dei cinque minuti di recupero una palla lunga in area non viene liberata dalla difesa rossoblù: irrompe Mbaye che, dal dischetto, batte Michielin e firma il definitivo 1-1. Proteste aquilane per un presunto tocco di braccio di Margiotta ma la rete viene convalidata.
Il Chieti festeggia un punto prezioso e conquistato con carattere. L’Aquila invece vede sfumare un’altra occasione per avvicinarsi alla vetta in una corsa che si fa ora sempre più complicata.