Indicazioni Geografiche artigianali, tre eccellenze abruzzesi candidate al nuovo riconoscimento

31 Gennaio 2026
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Da Castelli all’Aquilano: ceramica, oreficeria e selleria tra le 71 produzioni italiane segnalate da Unioncamere

L’AQUILA – Nel corso dell’audizione di Unioncamere presso la X Commissione della Camera dei Deputati sullo schema di decreto per la protezione delle Indicazioni Geografiche artigianali e industriali, è emerso che sono 71 le produzioni italiane candidate al nuovo riconoscimento.

Tra queste figurano tre eccellenze abruzzesi, annunciate dalla Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia: Ceramiche di Castelli, con la sua ceramica, porcellana e terracotta; un’oreficeria dell’Aquila, specializzata nella lavorazione dei metalli preziosi; una selleria sempre a L’Aquila, che si occupa di pelletteria.

«Un segnale di grande vitalità e un motivo di orgoglio per il sistema produttivo locale», ha commentato la presidente Antonella Ballone, sottolineando come il provvedimento rafforzi la tutela contro le imitazioni e la competitività delle imprese, riconoscendo questi prodotti come parte dell’identità del territorio.

Determinante il ruolo delle Camere di Commercio, che hanno fornito supporto tecnico nella definizione delle aree, nella redazione dei disciplinari e delle relazioni storiche, oltre alle funzioni di vigilanza sul mercato.

Le 71 candidature – su circa 250 prodotti potenzialmente certificabili – confermano la ricchezza del patrimonio nazionale: tra i settori più rappresentati Pietre e Marmi (19) e Ceramica e terracotta (10), con l’Abruzzo protagonista grazie a Castelli. L’IG trasformerà il legame prodotto-territorio in un vero titolo di proprietà industriale, equiparando la tutela dell’artigianato a quella dei prodotti agroalimentari.

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