Gli operatori del settore ittico di Pescara si sono riuniti per elaborare un documento tecnico unitario sulle criticità del nuovo mercato ittico della banchina sud: adeguamenti strutturali, sicurezza ed efficienza
PESCARA – Marittimi e commercianti fanno fronte comune per chiedere interventi concreti sul nuovo mercato ittico della banchina sud. Nel corso di un incontro svoltosi nella sede dell’Associazione Armatori, tutte le componenti della marineria pescarese hanno condiviso un’analisi tecnica delle criticità della struttura, dando vita a un documento unitario che sarà sottoposto al prossimo Tavolo Permanente.
L’obiettivo è quello di individuare e correggere le carenze che oggi limitano la piena funzionalità del mercato, sotto il profilo della sicurezza, dell’organizzazione degli spazi e del rispetto delle normative. Alla riunione hanno partecipato i rappresentanti dell’associazione “Mimmo Grosso”, con il presidente Doriano Camplone, esponenti della categoria dei commercianti, tra cui Valerio Ciroli e Marco Nuccitelli, oltre ad astatori e cooperative di facchinaggio.
Il documento elaborato affronta diversi aspetti operativi, mettendo in evidenza lacune emerse nella fase progettuale: dalla gestione delle aree destinate ai commercianti alla sicurezza dei sistemi di movimentazione, fino alle problematiche legate alla catena del freddo e all’accessibilità degli spazi.
«Non cerchiamo lo scontro, ma soluzioni», spiegano gli operatori, che chiedono soluzioni condivise per garantire condizioni di lavoro adeguate e un funzionamento efficiente dell’intera filiera. In gioco c’è l’operatività di una flotta di 45 motopescherecci e la tutela di un settore che rappresenta una componente rilevante dell’economia locale.
Per marittimi e commercianti il Tavolo Permanente deve diventare la sede in cui trasformare le criticità segnalate in interventi strutturali concreti. «Siamo noi i professionisti che vivono il mercato ogni giorno – sottolineano –; è il momento che la nostra esperienza venga utilizzata per garantire che il nuovo mercato non sia solo una struttura moderna, ma una struttura che funzioni realmente secondo le norme e le necessità del commercio ittico moderno».