Apertura ufficiale della campagna elettorale di Carlo Costantini, candidato sindaco del centrosinistra, in vista delle elezioni dell’8 e 9 marzo. Commercio, parcheggi, legalità, sicurezza e ambiente al centro del programma
PESCARA – Cinque priorità per rilanciare la città e un messaggio chiaro: “far tornare a funzionare Pescara”. Carlo Costantini, candidato sindaco del centrosinistra, ha aperto stamattina ufficialmente la sua campagna elettorale in vista delle elezioni comunali dell’8 e 9 marzo, presentando questa mattina al Caffè Ideale le linee guida del suo programma.
«Commercio, parcheggi, legalità, sicurezza, ambiente. Cinque priorità chiare, cinque impegni concreti. Pescara ha bisogno di tornare a funzionare, di ritrovare normalità, ordine e buon senso. La città ha bisogno di soluzioni concrete e di azioni immediate», ha affermato Costantini nel corso della conferenza stampa.
All’incontro erano presenti i rappresentanti delle liste che sostengono la candidatura – Pd, M5s, Avs-Radici in Comune, Carlo Costantini Sindaco di Pescara e Faremo Grande Pescara – insieme a numerosi esponenti politici, tra cui i consiglieri regionali Erika Alessandrini, Antonio Blasioli, Luciano D’Amico e Antonio Di Marco, il segretario regionale del Pd Daniele Marinelli e il coordinatore regionale di Avs Daniele Licheri.
Ampio spazio è stato dedicato al tema del commercio, indicato come leva fondamentale per la sicurezza e la vivibilità urbana. Il candidato sindaco critica la gestione degli orari di locali e ristoranti: «Si è scelta una politica repressiva che, a colpi di ordinanze, ha letteralmente svuotato intere zone. Il risultato è evidente: attività che chiudono, meno persone in strada, una città spenta». Per Costantini serve «un cambio di metodo, con regole stabili e condivise, capaci di far tornare a funzionare la città».
Sul tema dei parcheggi, l’accusa è diretta: «Cantieri infiniti e mal gestiti hanno cancellato migliaia di posti auto e oggi trovare parcheggio è diventato pressoché impossibile». E aggiunge: «Le tariffe aumentano e i pescaresi pagano di più per avere un servizio a metà. A Pescara i parcheggi sono diventati una tassa occulta».
Al centro dell’intervento anche la legalità. «Il Comune deve essere la casa di tutti e deve essere gestito in totale trasparenza, non può essere un luogo di dubbi o di sospetti», ha dichiarato Costantini, richiamando il caso del voto del 2024: «Quando emergono irregolarità non si può far finta di niente. Con regole chiare, serietà e trasparenza bisogna ricostruire il rapporto di fiducia con i cittadini».
Sulla sicurezza, Costantini parla apertamente di emergenza, con aggressioni ed episodi di violenza all’ordine del giorno, che scatenano una sensazione di insicurezza tra i cittadini. «Una città svuotata e spenta di sera non è più sicura, è solo più fragile», afferma. La ricetta proposta passa da «tolleranza zero verso chi delinque», più forze dell’ordine e un ruolo più incisivo del sindaco: «Il sindaco deve esercitare fino in fondo il proprio ruolo, fissando indirizzi chiari e strategie concrete per la Polizia locale, a partire da più pattugliamenti e presidi nelle zone critiche». Tra le proposte anche un tavolo permanente con Prefettura e forze dell’ordine: «Basta scuse, basta alibi, basta propaganda».
Infine, il capitolo ambiente. «Il verde urbano è un patrimonio da difendere: diciamo basta ai tagli indiscriminati degli alberi», ha affermato il candidato. Attenzione anche alla tutela degli animali: «Pescara deve avere un nuovo canile e il Comune deve collaborare con le associazioni che lavorano sul territorio, ascoltando chi opera con impegno e dedizione». «Ambiente significa benessere quotidiano: serve una visione», ha concluso.
In chiusura, il messaggio politico che fa da filo conduttore alla campagna: «Far funzionare Pescara. Riportare ordine, equilibrio e normalità. Governare con serietà, competenza e responsabilità». E l’appello finale: «I pescaresi meritano una città che funziona».