Presentato ieri al Tavolo della Salute di Pescara il Programma operativo 2026-2028 della sanità regionale: confermata la tutela del personale con 21 milioni annui per il salario accessorio, risparmi su farmaci e servizi e obiettivo di azzerare il disavanzo entro il 2028
PESCARA – Nessun taglio alla spesa per il personale sanitario e 21 milioni di euro l’anno destinati al salario accessorio. Sono i punti centrali del Programma Operativo 2026-2028, illustrato ieri a Pescara nel corso della riunione del Tavolo permanente della Salute, convocato dall’assessore regionale Nicoletta Verì.
All’incontro hanno partecipato i vertici delle Asl, i rappresentanti sindacali e dell’Anci. Il Piano punta all’ottimizzazione dei servizi e dell’organizzazione del sistema sanitario regionale, con l’obiettivo di raggiungere l’equilibrio economico-finanziario nel 2028.
Per il personale sanitario è stata confermata la sostituzione dei dipendenti in uscita, per evitare carenze negli organici. Eventuali nuove assunzioni saranno valutate annualmente in base ai tetti di spesa delle singole Asl. Resta invece la rimodulazione delle assunzioni di personale amministrativo, interinale e del ricorso alle consulenze esterne. Nel triennio, l’aumento complessivo della spesa per il personale sarà pari a 28 milioni di euro. Dopo la validazione ministeriale del Programma, sarà convocato il tavolo di confronto sindacale sul salario accessorio.
Importanti risparmi sono attesi dalla spesa farmaceutica e dall’acquisto di beni e servizi, grazie a gare centralizzate e all’uso di farmaci generici e biosimilari: tra il 2026 e il 2028 si stimano minori costi per oltre 75 milioni di euro. Ulteriori benefici arriveranno dalle rinegoziazioni con la farmaceutica convenzionata e gli erogatori privati.
Sul piano dei conti, il disavanzo dovrebbe scendere dai 61 milioni di euro del 2026 ai 40 milioni del 2027, fino all’azzeramento nel 2028. Il Programma, condiviso con le direzioni strategiche delle Asl, non riguarda solo gli aspetti finanziari ma pianifica anche le attività del triennio in tutti i settori dell’assistenza, dagli ospedali al territorio, dalla prevenzione alla governance del sistema sanitario regionale.