Il neuropsichiatra Cantelmi dopo la perizia all’Aquila: Famiglia nel bosco, parla l’esperto: “Emerge la ricchezza umana dei genitori”
L’AQUILA – “Catherine e Nathan hanno avuto la possibilità di esprimersi, di essere ascoltati, ed è emersa tutta l’impressionante ricchezza umana di questa coppia e di questa famiglia”. Così lo psicologo e neuropsichiatra Tonino Cantelmi, perito nominato dai legali della cosiddetta famiglia nel bosco, ha commentato la giornata di lavoro legata alla perizia psico-diagnostica disposta dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila sui due coniugi, ai quali lo scorso novembre è stata sospesa la potestà genitoriale sui tre figli.
Durante l’incontro, cui hanno partecipato anche due interpreti, la consulente tecnica d’ufficio nominata dal Tribunale è stata la psicologa Simona Ceccoli. “Sono molto soddisfatto – ha aggiunto Cantelmi – ma anche preoccupato per i tempi, perché le procedure peritali sono lunghe e non si accordano con il dolore che è emerso anche oggi. Catherine e Nathan sono una coppia unita, non conflittuale e cementata da ideali comuni, pregnanti e intensi”.
L’esperto ha poi richiamato il recente documento della Garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, Marina Terragni, intitolato Il prelievo dei minori – Facciamo il punto. Secondo Cantelmi, da quel testo “emerge come i servizi sociali abbiano fallito nel processo di mediazione”, e come “la sottrazione di questi bimbi sia ormai incomprensibile”.