Addio a Dominick Salvatore, l’economista abruzzese che ha formato generazioni di studiosi nel mondo

28 Gennaio 2026
2 minuti di lettura
L’economista di fama mondiale Dominick Salvatore era originario di Villa Santa Maria

Scomparso a 86 anni il Professore Emerito della Fordham University, autore di manuali tradotti in 18 lingue e consulente di ONU, Banca Mondiale e FMI. Originario di Villa Santa Maria, era considerato una delle voci più autorevoli dell’economia internazionale

VILLA SANTA MARIA – Il mondo dell’economia perde una delle sue figure più autorevoli e rispettate. Dominick Salvatore, economista di fama internazionale, Professore Emerito alla Fordham University di New York e docente storico della LUM di Casamassima, è morto all’età di 86 anni. La notizia, diffusa dagli atenei con cui ha collaborato per decenni, ha suscitato profondo cordoglio nella comunità accademica globale, che lo considera un punto di riferimento negli studi di economia internazionale, finanza e commercio globale.

Studioso di fama mondiale, Salvatore è stato Direttore del Global Economic Policy Center della Fordham University e professore onorario in prestigiose università internazionali. Ha svolto attività di consulenza per Nazioni UniteBanca Mondiale e Fondo Monetario Internazionale, contribuendo con le sue analisi alle principali discussioni sulla politica economica globale. Il suo volume Teoria e problemi di microeconomia, tradotto in 18 lingue, è tra i manuali più diffusi e utilizzati al mondo.

Originario di Villa Santa Maria, in Abruzzo, da madre piemontese e padre abruzzese, Salvatore aveva portato negli Stati Uniti le radici della sua terra. Dopo l’infanzia trascorsa nel paese natale, si era trasferito a New York con la famiglia, completando gli studi fino al dottorato e avviando una carriera accademica che lo avrebbe portato a diventare professore ordinario, direttore di dipartimento e figura centrale della Fordham University.

Autore di una produzione scientifica vastissima, Salvatore ha contribuito in modo decisivo alla diffusione dell’economia internazionale, con un approccio rigoroso ma capace di parlare anche agli studenti e ai non addetti ai lavori. I suoi lavori spaziano dal commercio globale alla teoria monetaria, dalla microeconomia all’econometria, e sono considerati testi fondamentali in numerosi corsi universitari nel mondo.

Alla LUM, dove insegnava sin dalla fondazione dell’ateneo pugliese, era riconosciuto come un maestro generoso, attento alla formazione delle nuove generazioni. «Per noi tutti è stato un esempio di vitalità accademica e il suo pensiero, grazie anche ai suoi allievi, continuerà ad ispirare le nostre azioni», ha scritto l’università nel messaggio di cordoglio.

La sua carriera lo aveva portato anche a ricoprire ruoli di prestigio in organismi scientifici internazionali: è stato presidente dell’Accademia delle Scienze di New York, dell’Associazione Nord Americana di Economia e Finanza e dell’Associazione Internazionale del Commercio Internazionale. Era inoltre professore onorario in numerosi atenei nel mondo, dalla Cina al Sudafrica.

La scomparsa di Dominick Salvatore lascia un vuoto profondo nella comunità accademica globale, ma anche in quella italiana e abruzzese, che lo ha sempre considerato un figlio illustre. La sua eredità scientifica – fatta di libri, ricerche e generazioni di studenti formati al suo metodo – continuerà a rappresentare un punto di riferimento per chi studia e insegna economia.

Altro da

Non perdere