Asl Teramo, Ugl Salute attacca: «No Uoc malattie infettive, territorio perde un’eccellenza»

27 Gennaio 2026
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Il sindacato chiede una commissione d’inchiesta: «La dottoressa D’Alonzo è un riferimento per tutto il territorio. Scelta incomprensibile»

TERAMO – «Questa scelta rappresenta un danno evidente per il territorio teramano. Privare l’Ospedale di Teramo di una UOC di Malattie Infettive significa indebolire un presidio fondamentale per la salute pubblica, proprio in un momento storico in cui competenze specialistiche di questo tipo sono indispensabili. È incomprensibile che non si tutelino le professionalità locali e che si penalizzi un reparto che ha dimostrato sul campo il proprio valore».

Con queste parole il segretario regionale UGL Salute Abruzzo, Stefano Matteucci, interviene sulla mancata concessione della Unità Operativa Complessa al reparto di Malattie Infettive dell’ospedale di Teramo, diretto dalla dottoressa Antonella D’Alonzo, figura di riferimento soprattutto durante l’emergenza Covid.

La presa di posizione del sindacato arriva a pochi giorni dalla segnalazione della bocciatura dell’atto aziendale dell’Asl di Teramo da parte dell’Agenzia sanitaria regionale, in particolare per quanto riguarda l’assegnazione delle UOC. Secondo Ugl Salute, la decisione di non riconoscere la complessità al reparto di Malattie Infettive rappresenta un’ulteriore perdita di eccellenza sanitaria per il territorio.

«La mancata trasformazione del reparto in Unità Operativa Complessa non solo svaluta il ruolo clinico e organizzativo della struttura, ma rischia anche di compromettere la qualità dell’assistenza ai cittadini della provincia», si legge ancora nella nota. Una situazione che potrebbe aggravarsi ulteriormente, dal momento che – segnala il sindacato – la dottoressa D’Alonzo avrebbe manifestato l’intenzione di dimettersi.

«Chiediamo un cambio di passo immediato e l’istituzione di una commissione di inchiesta. La sanità teramana deve tornare a essere un servizio completo, efficace e capace di valorizzare le eccellenze che ha dimostrato di possedere», conclude Matteucci.

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