L’Aquila 2026, partenza straordinaria per “Palazzi aperti”: migliaia di visitatori e tour sold‑out

26 Gennaio 2026
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All’Aquila successo straordinario di Palazzi Aperti

Oltre duemila persone tra visite guidate e itinerari nei cortili storici. Biondi: «Aprire i palazzi significa aprire la città e renderla viva, accessibile, condivisa»

L’AQUILA – La città si è trasformata in un grande percorso culturale diffuso, attraversato da migliaia di persone che hanno scelto di partecipare alla prima giornata di Palazzi aperti, una delle iniziative simbolo dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026. Un debutto che ha superato ogni previsione, restituendo l’immagine di un centro storico vivo, curioso, attraversato da cittadini e turisti.

Quasi duemila visitatori hanno preso parte alle visite guidate, registrando il tutto esaurito in ogni palazzo e rendendo necessario l’inserimento di turni aggiuntivi. Altrettanti hanno animato l’itinerario dei cortili storici, contribuendo a un flusso continuo che ha trasformato il cuore della città in un museo a cielo aperto.

Significativa la presenza di visitatori non aquilani, stimata tra il 10% e il 15%, un dato che conferma la capacità dell’iniziativa di attrarre pubblico da fuori e di inserirsi immediatamente nell’offerta culturale e turistica del territorio.

«La risposta che la città ha dato a questa prima giornata di Palazzi aperti è un segnale molto chiaro – afferma il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi –. Numeri importanti, partecipazione diffusa, interesse anche da fuori città, ma soprattutto una presenza attenta e curiosa delle giovani generazioni, che hanno scelto di riscoprire i luoghi della propria storia. È un dato che ci soddisfa particolarmente, perché racconta di una città che investe sulla conoscenza e sul senso di appartenenza».

Per Biondi, il successo dell’iniziativa è la conferma di un percorso culturale che va costruito quotidianamente: «L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 non è un titolo da celebrare, ma un percorso da costruire giorno dopo giorno, mettendo al centro la comunità, il patrimonio e il dialogo tra pubblico e privato. Aprire i palazzi significa aprire la città e renderla viva, accessibile, condivisa».

Palazzi aperti è organizzato dall’Associazione Dimore Storiche Italiane – sezione Abruzzo e dall’associazione Angelo de Nardis di Prata, con il coinvolgimento delle istituzioni culturali e del tessuto associativo cittadino. L’iniziativa proseguirà per tutto il 2026 con una domenica al mese: 22 febbraio, 29 marzo, 26 aprile, 24 maggio (Giornata nazionale delle Dimore storiche), 28 giugno, 26 luglio, 30 agosto, 27 settembre, 25 ottobre, 29 novembre e 27 dicembre.

Le visite guidate, realizzate in collaborazione con WelcomeAQ, sono prenotabili online attraverso il portale dedicato.

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