Le associazioni chiedono all’amministrazione di fermare il taglio di 8 roverelle e disporre una nuova perizia
PESCARA – Il coordinamento Salviamo gli alberi torna a denunciare un altro episodio legato all’abbattimento di alberi in città.
“Ancora una volta la furia dei tagli si abbatte su grandi alberi identitari della città, sulla base di una perizia vecchia di tre anni, senza alcuna comunicazione preventiva” si legge in un comunicato. “Un silenzio grave, che viola il diritto dei cittadini a conoscere le motivazioni di interventi che impoveriscono irreversibilmente il patrimonio arboreo pubblico e che esclude le associazioni che da anni chiedono approfondimenti tecnici proprio per salvare quelle stesse querce”.
Poi prosegue: “Otto roverelle imponenti sono state nuovamente condannate a morte sulla base di una relazione del 2023 che le classificava come pericolose. Le associazioni invece chiedono una rivalutazione, con lo stop immediato ai tagli, una controperizia indipendente e il rispetto del principio volto a salvare il maggior numero di alberi”.