L’Aquila apre le sue dimore storiche: al via “Palazzi aperti”, primo evento della nuova capitale italiana della cultura

23 Gennaio 2026
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L’Aquila Capitale della Cultura 2026, nella caserma della Guardia di Finanza l'evento inaugurale

Un viaggio nel patrimonio privato dell’Aquila: palazzi, cortili e oratori si aprono al pubblico per L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026

L’AQUILA – Con “Palazzi aperti” prende ufficialmente il via l’anno dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026. L’iniziativa, presentata oggi in conferenza stampa, è promossa da ADSI Abruzzo e dall’Associazione Angelo de Nardis di Prata in collaborazione con il Comune dell’Aquila e punta a restituire alla città e ai visitatori un patrimonio architettonico privato spesso sconosciuto o difficilmente accessibile.

Alla conferenza sono intervenuti ilvicesindaco dell’Aquila, Raffaele Daniele, il vicepresidente nazionale e presidente ADSI Abruzzo, Giovanni Ciarrocca e il presidente dell’Associazione Angelo de Nardis di Prata, Carlo Ferdinando de Nardis. La prima giornata di apertura è fissata per domenica 25 gennaio e inaugura un calendario che accompagnerà l’intero 2026 con appuntamenti mensili previsti il 25 gennaio, 22 febbraio, 29 marzo, 26 aprile, 24 maggio, 28 giugno, 26 luglio, 30 agosto, 27 settembre, 25 ottobre, 29 novembre e 27 dicembre.

Il progetto, prima azione del programma “Dimore culturali”, prevede l’apertura di palazzi nobiliari, oratori, cortili e spazi monumentali del centro storico e del territorio, offrendo ai cittadini un itinerario diffuso tra architettura, storia e vita urbana. La giornata inaugurale propone visite guidate, realizzate con WelcomeAQ e prenotabili online,e aperture libere di cortili e spazi comuni. Tra i luoghi visitabili con guida figurano la Sala Baiocco dell’Albergo Italia, simbolo della Belle Époque aquilana; Palazzo Alfieri, primo grande palazzo rinascimentale della città; Palazzo Benedetti, dove convivono ambienti medievali e saloni sette-ottocenteschi;l’Oratorio di Sant’Antonio dei Cavalieri de Nardis, gioiello del barocco cittadino e Palazzo Cipolloni-Cannella, oggi sede della Casa d’Aste Gliubich, esempio di dialogo tra patrimonio storico e imprenditoria culturale.

Accanto alle visite guidate saranno accessibili liberamente numerosi cortili storici tra cui quelli di Palazzo Carli-Benedetti, Palazzo Dragonetti, Palazzo Nardis e Palazzo Pica Alfieri. La giornata si concluderà alle 17:30 a Palazzo Nardis con la conferenza “Dei e guerrieri tra Sabini e Vestini. L’Aquilano tra VIII sec. a.C. e I sec. a.C. alla luce delle ultime scoperte” a cura dell’Archeoclub L’Aquila e dell’archeologa Alberta Martellone, primo appuntamento di un ciclo di dodici incontri dedicati alla storia cittadina.

“‘Palazzi aperti’ interpreta pienamente il senso dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026: una cultura diffusa, accessibile e capace di coinvolgere l’intera città”, ha dichiarato il vicesindaco Raffaele Daniele, sottolineando come l’apertura delle dimore storiche restituisca alla comunità una parte fondamentale dell’identità urbana. Carlo Ferdinando de Nardis ha evidenziato il ruolo decisivo del dialogo con istituzioni e associazioni cittadine nella costruzione di un programma condiviso, capace di unire ricerca storica, divulgazione e partecipazione. Giovanni Ciarrocca ha infine ricordato come il progetto valorizzi il patrimonio culturale privato attraverso la collaborazione tra famiglie, imprese e istituzioni in un’occasione unica di crescita e conoscenza per la città.

I cortili saranno visitabili dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.
Per informazioni e prenotazioni è possibile consultare il link https://tinyurl.com/palazziaperti, scrivere a info@welcomeaq.com o contattare i numeri 0862 295927 e 379 1508492.

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