Parte il processo per l’incidente mortale a Valle Castellana: imputati il presidente della Provincia D’Angelo e il consigliere comunale Angelini

22 Gennaio 2026
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I due sono sotto accusa per l’alta velocità: secondo l’accusa da questo è derivato l’incidente che è costato la vita al 70enne Carlo Angelini

ASCOLI PICENO – Si è aperto davanti al Tribunale di Ascoli Piceno il processo per omicidio stradale legato al tragico incidente costato la vita a Carlo Angelini, 70 anni, avvenuto il 2 agosto 2022 lungo la strada provinciale 49 tra Valle Castellana e il capoluogo marchigiano. Alla sbarra ci sono il presidente della Provincia di Teramo e sindaco di Valle Castellana, Camillo D’Angelo, e il consigliere comunale Simone Angelini, entrambi imputati in qualità di automobilisti.

Il procedimento, rinviato lo scorso 2 luglio 2025, è di competenza della Procura di Ascoli Piceno. Nello schianto rimasero coinvolti quattro veicoli; solo la vittima perse la vita, mentre gli altri occupanti riportarono ferite lievi.

Secondo la ricostruzione accusatoria, al centro del dibattimento ci sarà soprattutto il tema della velocità. Le perizie tecniche indicherebbero che le auto dei due imputati viaggiavano a oltre 90 chilometri orari, a fronte di un limite di 30 previsto su quel tratto. Una circostanza che, per gli inquirenti, avrebbe inciso in modo determinante sulla dinamica dell’incidente, avvenuto durante un tentativo di sorpasso da parte della vittima che, per la velocità dei due, non sarebbe riuscita a rientrare in carreggiata.

Nella prima udienza il giudice ha ammesso la costituzione di parte civile dei familiari di Carlo Angelini e ha acquisito le fonti di prova. Il processo entrerà nel vivo il 20 aprile, quando verranno ascoltati i primi testimoni dell’accusa.

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