Lavori sulla A-14, Autostrade incontra Regione e sindaci. Si va avanti per step. Cna: “Anche nel 2026 disagi per gli utenti”

22 Gennaio 2026
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Incontro lavori autostrada

In Regione incontro tra tecnici, assessori e rappresentanti dei comuni coinvolti. Oltre al cronoprogramma la richiesta al gestore è la sospensione del pedaggio e la realizzazione della terza corsia

PESCARA – Si è svolto questa mattina in Regione, a Pescara, l’incontro tra Autostrade per l’Italia, gli assessori Tiziana Magnacca e Umberto D’Annuntiis e i sindaci dei comuni interessati dal passaggio della A-14, rappresentati dal primo cittadino di Fossacesia Enrico Di Giuseppantonio.

Tre le richieste sul tavolo: un cronoprogramma che individui, anche a step, la conclusione delle varie opere, la sospensione del pedaggio almeno nei giorni in cui i cantieri sono attivi e la prosecuzione delle attività iniziate nel 2022 per uno studio di fattibilità circa la realizzazione della terza corsia.

Dal canto suo Autostrade fa sapere che vista la complessità dell’opera, dare un cronoprogramma unico circa la conclusione è difficile. Tecnici e ingegneri preferiscono ragionare per step, facendo sapere che tra il 2026 e il 2027 verranno conclusi gli interventi su alcuni dei viadotti.

Le parti si rivedranno nei prossimi mesi, con l’idea di costituire un tavolo periodico di aggiornamento, anche per migliorare la comunicazione, soprattutto per quel che riguarda le chiusure.

Nel frattempo Cna interviene dopo le parole del ministro Matteo Salvini al question time: “La risposta fornita dal ministro Salvini certifica di fatto che anche nel 2026 gli utenti dell’autostrada A14 Adriatica continueranno a subire gravi disagi percorrendo il tratto abruzzese. Senza offrire una ragionevole soluzione per quel che riguarda possibili ristori per i danni patiti, soprattutto da parte degli utenti che percorrono l’autostrada per motivi professionali, i disagi diventeranno ancora più insopportabili” si legge in una nota firmata da Riccardo Colazilli e Raffaella Pierangelo.

Che prosegue: “Non saremo certo noi a negare bontà e necessità degli interventi di manutenzione straordinaria in corso. Ma resta il fatto che di fronte a una prospettiva di medio-lungo periodo nella gestione della vicenda, forme di ristoro automatizzate dovrebbero essere già state messe in atto, come ad esempio scontistiche automatiche, al posto di farraginosi meccanismi legati alle singole richieste degli utenti”

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