Fossacesia si candida a Capitale Italiana del Mare 2026

22 Gennaio 2026
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Il Comune punta a diventare modello nazionale di “marittimità sostenibile” attraverso il progetto “Costa Bio dei Trabocchi”, il Trabocco Museo e una rete di partenariati scientifici e territoriali

FOSSACESIA – Fossacesia lancia la sua sfida al mare e alla sostenibilità. Il Comune ha ufficialmente presentato la domanda di candidatura al titolo di Capitale Italiana del Mare 2026, sulla base di una delibera approvata dalla Giunta comunale. Un passo che nasce da una visione strategica chiara: riconoscere il mare come fulcro dell’identità territoriale, dello sviluppo sostenibile e della coesione sociale.


L’iniziativa si inserisce nel quadro del Decreto del Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare del 4 novembre 2025 e valorizza Fossacesia come cuore pulsante della Costa dei Trabocchi, territorio di eccellenza ambientale insignito ininterrottamente da oltre 24 anni della Bandiera Blu.

Elemento cardine della candidatura è il progetto “Costa Bio dei Trabocchi”, ispirato dalla proposta di Valentino Sciotti e raccolto dal sindaco Enrico Di Giuseppantonio. Il progetto valorizza le appartenenze di Fossacesia alle Città del Vino, dell’Olio e del Dolce, il riconoscimento ministeriale del marchio territoriale Agrumata e punta a costruire una filiera mare-terra capace di generare economia tutto l’anno. Una cornice ideale che unisce eccellenze produttive e patrimonio storico, come l’Abbazia di San Giovanni in Venere, affacciata sul Golfo di Venere e sulla Costa dei Trabocchi.

Simbolo della candidatura è la ricostruzione di un Trabocco storico davanti alla Piazzetta dei Pescatori, destinato a diventare Trabocco Museo – Memoria del Mare. Sarà un “monumento vivo” alla cultura marinara, che accoglierà attività di divulgazione scientifica, educazione ambientale, ricerca universitaria e laboratori didattici, affidati anche ai pescatori locali, custodi dei saperi tradizionali.
Grande rilievo assume anche la tutela della biodiversità marina, che sarà rafforzata da attività di monitoraggio in collaborazione con Università, ARPA Abruzzo, Istituto Zooprofilattico Sperimentale, Regione Abruzzo e centri di ricerca.


Alla sostenibilità ambientale si affianca quella sociale: oltre il 65% del litorale è spiaggia libera, è attiva la “Spiaggia per Tutti” accessibile a persone con disabilità e il “Diversamente Chiosco”, bar sociale gestito da ragazzi con disabilità nella Piazzetta dei Pescatori. Punti di forza che fanno di Fossacesia un modello di turismo inclusivo. La Via Verde della Costa dei Trabocchi rappresenta un ulteriore pilastro di questa visione, con l’obiettivo di incentivare la mobilità dolce e ridurre l’impatto ambientale lungo uno dei tratti costieri più iconici d’Italia.

«Con questa candidatura – dichiara il sindaco Enrico Di Giuseppantonio – Fossacesia propone un modello concreto di marittimità sostenibile, accessibile e partecipata, in cui il mare è risorsa ambientale, economica e culturale, ma anche spazio di diritti, lavoro e comunità. Capitale Italiana del Mare 2026 sarebbe un riconoscimento al percorso costruito insieme ai cittadini e ai partner del territorio, e un investimento sul futuro delle nuove generazioni». Il sindaco ha poi ringraziato il gruppo di lavoro comunale, formato dagli assessori, dai consiglieri delegati, dal responsabile del Settore Pianificazione e Demanio Domenico Moretti e dall’architetto Simone Paolucci, sottolineando l’impegno condiviso nella redazione del dossier progettuale.

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