Riccardo Zappone pestato prima di morire: in tre ai domiciliari per lesioni gravi

21 Gennaio 2026
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Un pestaggio in pieno giorno, sotto gli occhi dei passanti, e mesi di indagini, hanno portato oggi agli arresti domiciliari per tre uomini. Gli esami tecnici, comunque, escludono il ruolo del taser e del pestaggio nel decesso di Riccardo Zappone, morto per intossicazione da cocaina

PESCARA – Sono scattate nella giornata di oggi, mercoledì 21 gennaio 2026, le misure cautelari nei confronti di tre uomini ritenuti responsabili della brutale aggressione ai danni di Riccardo Zappone, avvenuta lo scorso 3 giugno 2025. A renderlo noto è stata la Questura di Pescara, che con un comunicato ufficiale ha confermato l’esecuzione degli arresti domiciliari nei confronti di tre soggetti di 61, 55 e 37 anni, indagati per il reato di lesioni gravi.

L’operazione di polizia giudiziaria chiude una lunga e delicata fase investigativa condotta dalla Polizia di Stato, che ha permesso di fare luce sull’episodio. Quella mattina, in strada e sotto gli occhi increduli di numerosi passanti, Riccardo Zappone fu aggredito e pestato, addirittura, come si vede nelle immagini diffuse dalla Polizia, ricorrendo all’uso di un bastone. Le indagini hanno ricostruito il raid grazie a un intreccio di testimonianze e all’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza, individuando nei tre uomini gli autori del pestaggio.

La misura cautelare eseguita oggi arriva dopo il pronunciamento della Corte di Cassazione che, lo scorso 19 gennaio, ha respinto il ricorso presentato dagli indagati contro la decisione del Tribunale del Riesame dell’Aquila. I giudici avevano accolto le tesi della Procura di Pescara, riconoscendo la gravità delle condotte contestate e disponendo gli arresti domiciliari.

Nel frattempo, gli accertamenti tecnici disposti dall’Autorità Giudiziaria hanno chiarito in modo definitivo le cause della morte di Zappone. Gli esami hanno stabilito che il decesso è stato provocato da un’intossicazione acuta da cocaina, escludendo un nesso causale diretto sia con il pestaggio in sé sia con l’utilizzo del taser da parte degli operatori di polizia intervenuti successivamente per contenere la situazione.

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