Le opere realizzate nella bottega di Antonio Simonetti saranno donate agli ospiti dei grandi eventi internazionali. «Un riconoscimento che premia una storia secolare», afferma il maestro ceramista. CNA: «La qualità dell’artigianato abruzzese può competere ai massimi livelli»
TERAMO – La ceramica di Castelli torna a viaggiare nel mondo come ambasciatrice della grande bellezza italiana. Il Ministero del Turismo ha acquistato 300 piatti artistici realizzati nella bottega del maestro Antonio Simonetti, destinati a diventare doni istituzionali nei principali meeting internazionali. Un gesto che, per il borgo alle pendici del Gran Sasso, non è soltanto un riconoscimento prestigioso: è la conferma di una tradizione che affonda le radici nel Cinquecento e che continua a rappresentare uno dei vertici dell’artigianato artistico nazionale.
I piatti – circa 25 centimetri di diametro – recano la Venere di Botticelli, ormai logo ufficiale del Ministero, armonizzata con il simbolo di Castelli. Un intreccio di identità che Simonetti ha voluto trasformare in un dialogo tra la storia dell’arte italiana e la memoria del suo territorio.
«Voglio proprio sottolineare il valore d’insieme che questo risultato rappresenta per questa realtà – spiega Simonetti – e per la storia che Castelli porta con sé. Una storia che affonda le sue radici nel 1500, facendone una delle realtà più prestigiose e originali della produzione della ceramica artistica italiana». Parole che arrivano in un momento particolarmente significativo per l’artigiano, figlio di Giovanni Simonetti, figura di riferimento della CNA teramana scomparso nei mesi scorsi.
Il ruolo di Castelli nel panorama nazionale è certificato anche dalla sua presenza – unica in Abruzzo – nell’Associazione italiana Città della Ceramica, che riunisce 56 centri storici del settore, da Napoli a Viterbo, da Matera a Pesaro. Una rete che riconosce alla cittadina teramana un posto di rilievo accanto a realtà più grandi, ma non più autorevoli.
Soddisfazione anche da CNA Abruzzo, che vede nell’iniziativa un segnale di forza per l’intero comparto. «Il messaggio che vogliamo veicolare attraverso questo importante riconoscimento attribuito a Simonetti, e attraverso lui a tutta la realtà castellana, è che la qualità delle nostre produzioni artigianali può rappresentare un elemento vincente, in grado di soddisfare le esigenze anche di una committenza di grande valore quale un ministero», commenta il presidente regionale e vicepresidente nazionale Bernardo Sofia.
«Ma vogliamo anche che questa vicenda rappresenti l’occasione per studiare percorsi più condivisi, che mettano assieme le nostre realtà, accrescendo la capacità delle imprese di competere», aggiunge.