Il capogruppo M5s attacca l’amministrazione sulla sosta a pagamento: “Dietrofront sulle tariffe ennesima dimostrazione di una giunta che governa solo in funzione delle elezioni”.
PESCARA – Dopo il provvedimento dell’amministrazione Masci che dal 26 gennaio rimodula a ribasso il costo della sosta a pagamento sul lungomare, ad intervenire sulla vicenda è il consigliere comunale del M5s Paolo Sola: “La vicenda delle strisce blu sul lungomare non è un errore, non è un ripensamento tecnico e non è nemmeno una valutazione di merito: è l’ennesima dimostrazione di un’amministrazione che governa esclusivamente in funzione delle elezioni. Pensando di avere quattro anni di tempo davanti, prima aumentano i parcheggi a pagamento, colpendo il commercio anche in un periodo delicato come quello natalizio, poi – non appena si profila inaspettatamente il ritorno alle urne – fanno marcia indietro. È un copione già visto, identico a quello di Viale Marconi, dove nel 2024 il dietrofront arrivò guarda caso a poche settimane dal voto”.
E prosegue: “Non c’è alcuna coerenza amministrativa, alcuna visione della mobilità urbana, alcuna idea di città: c’è solo il calcolo elettorale più spudorato”.
Ma per Sola, c’è anche altro: “L’aumento delle strisce blu era stato disposto con una delibera di Giunta. Oggi, invece, la ‘rimodulazione’ viene fatta passare con una ordinanza dirigenziale, perché la Giunta – per legge – può intervenire solo su atti indifferibili e urgenti. È un escamotage, un aggiramento delle regole, un modo per far fare agli uffici il lavoro sporco che la politica, in questa fase, non potrebbe assumersi apertamente”.