Sanità teramana: scontro politico tra Gatti e D’Alberto su atti aziendali, conti e futuro degli ospedali

20 Gennaio 2026
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Il sindaco denuncia confusione e penalizzazioni per Teramo, il presidente della Commissione Sanità replica: “Nessuna bocciatura, iter ancora in corso”

TERAMO – Il confronto sulla programmazione sanitaria regionale e sugli atti aziendali delle Asl accende nuovamente la tensione politica, con Teramo al centro del dibattito. Da un lato il sindaco Gianguido D’Alberto, che denuncia quello che definisce un progressivo depotenziamento della sanità teramana; dall’altro il presidente della V Commissione regionale, Paolo Gatti, che respinge le accuse parlando di allarmismi e ricostruzioni non aderenti allo stato degli atti.

D’Alberto attacca duramente la maggioranza regionale, parlando di “confusione totale” sulla politica sanitaria e di un “teatrino” intorno agli atti aziendali delle quattro Asl. In particolare, sul caso Teramo, il primo cittadino contesta i rilievi dell’Agenzia sanitaria regionale che potrebbero portare alla mancata approvazione dell’atto aziendale, sostenendo che siano l’effetto di una legge di riordino della rete ospedaliera che penalizza il territorio. Il sindaco richiama i dati sulla mobilità passiva, che indicano la Asl di Teramo come quella con il più alto tasso di emigrazione sanitaria in Abruzzo, e cita anche le osservazioni della Corte dei Conti sui conti del sistema sanitario regionale, giudicando fallimentare la politica sanitaria degli ultimi anni. Da qui l’appello a un intervento corale delle istituzioni e dei sindaci “a difesa della sanità teramana”.

Nel mirino del sindaco finiscono anche il nuovo ospedale di Teramo, per il quale denuncia l’assenza di una copertura finanziaria certa, e la mancata attribuzione al territorio di un ospedale di secondo livello, che a suo avviso rischia di impoverire ulteriormente l’offerta sanitaria e la presenza di discipline specialistiche.

Alla presa di posizione di D’Alberto replica Paolo Gatti, presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale, che contesta l’impostazione polemica del confronto. Secondo Gatti, non esisterebbe alcuna bocciatura dell’atto aziendale della Asl di Teramo: l’iter sarebbe ancora in corso e tutti gli atti delle Asl verrebbero valutati e approvati insieme, secondo le tempistiche previste. Gatti parla inoltre di segnali incoraggianti sui conti, con un disavanzo 2025 che, allo stato attuale, risulterebbe inferiore a quello del 2024.

Sul nuovo ospedale di Teramo, il presidente della Commissione afferma che si starebbe lavorando per garantire le risorse necessarie, annunciando la possibile aggiunta di ulteriori finanziamenti che consentirebbero l’avvio del primo lotto. Quanto agli ospedali di secondo livello, Gatti ricorda che la questione è regolata da norme nazionali e che non può essere risolta con prese di posizione locali, invitando a un confronto più realistico e meno strumentale.

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