Il Presidente nazionale condanna la decisione di conferire il premio ad alcuni esponenti della Cruva Volpi colpiti dal provvedimento del Questore. Coni Abruzzo difende il gesto simbolico nel ricordo di un giovane scomparso
CHIETI – Dura presa di posizione del presidente nazionale del Coni, Luciano Buonfiglio, contro quanto accaduto alla festa provinciale dello sport organizzata dal Coni di Chieti, dove quattro ultrà con Daspo sono stati premiati in rappresentanza della Curva Volpi della Chieti Calcio.
«Serve attenzione anche a livello territoriale e condanno fortemente quello che è successo a Chieti. Mi auguro che il delegato provinciale Massimiliano Milozzi si renda conto e faccia un bel passo indietro», ha dichiarato Buonfiglio, sottolineando come un comportamento del genere sia inaccettabile per un ente che si batte per la legalità.
Il presidente del Coni ha espresso il suo disappunto in un’intervista all’ANSA, ribadendo che «noi ci battiamo per la legalità e un comportamento del genere non lo accetto e non lo apprezzo».
L’episodio ha suscitato un vivace dibattito mediatico, con accuse di superficialità nell’assegnazione del riconoscimento a figure sanzionate per violazioni legate al tifo violento. In una nota ufficiale, il presidente del Coni Abruzzo, Antonello Passacantando, ha replicato spiegando che il riconoscimento aveva un valore «esclusivamente simbolico e umano, assegnato nel ricordo di un giovane prematuramente scomparso, come segno di vicinanza alla famiglia e alla comunità».
La targa per la Curva Volpi è stata attribuita alla tifoseria nel suo insieme per l’attaccamento alla Chieti Calcio e per l’impegno sociale e solidale dimostrato nel tempo, con i rappresentanti invitati senza conoscenza preventiva della loro identità specifica. Passacantando ha concluso auspicando un dibattito «fondato su misura, equilibrio e responsabilità», difendendo le finalità positive della cerimonia e rigettando narrazioni divisive che oscurano il valore educativo dello sport in regione.