Tumori del retto: a Chieti uno studio che consente terapie più mirate e efficaci

19 Gennaio 2026
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Pubblicata su “Journal of Clinical Medicine” una ricerca che apre nuove prospettive per la personalizzazione delle cure

CHIETI – Un avanzamento significativo nella cura dei tumori del retto arriva dall’Ospedale Clinicizzato di Chieti, dove il Reparto di Radioterapia Oncologica, diretto dal professor Domenico Genovesi, ha condotto uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale Journal of Clinical Medicine. La ricerca, frutto di una collaborazione tra Radioterapia Oncologica e Radiodiagnostica dell’Università “Gabriele d’Annunzio”, segna un passo avanti nella comprensione del comportamento dei tumori localmente avanzati e nella possibilità di modulare i trattamenti in base alla loro aggressività.


Il lavoro, coordinato dal professor Andrea D’Aviero insieme al dottor Marco Lucarelli, alla dottoressa Monica Di Tommaso e alla dottoressa Consuelo Rosa per la Radioterapia, e dal gruppo del professor Andrea Delli Pizzi per la Radiodiagnostica, ha coinvolto 134 pazienti. I risultati mostrano come l’analisi dettagliata delle risonanze magnetiche – fino a pochi millimetri di differenza – possa fornire informazioni cruciali sulla prognosi e sull’efficacia della terapia.


Tra i parametri più significativi figurano l’estensione del tumore oltre la parete rettale, la distanza minima dal margine circonferenziale, l’eventuale invasione extramurale e la presenza di linfonodi patologici residui dopo il trattamento. Questi elementi, spiegano i ricercatori, permettono di prevedere in anticipo la probabilità di guarigione locale e la sopravvivenza libera da malattia a cinque anni.


“La possibilità di ottenere dati così precisi – sottolinea il professor Genovesi – consente di personalizzare i trattamenti con approcci terapeutici più o meno intensivi, adattandoli al profilo di rischio di ogni singolo paziente. Si tratta di un cambio di paradigma nella gestione dei tumori del retto, che potrà migliorare significativamente i risultati clinici”.
Il docente ha inoltre evidenziato l’importanza della collaborazione multidisciplinare tra la ASL Lanciano-Vasto-Chieti e l’Università “G. d’Annunzio”, insieme ai centri di ricerca ITAB e CAST, che contribuiscono all’innovazione in campo oncologico. “Ulteriori studi – conclude Genovesi – sono in corso per approfondire le caratteristiche biomolecolari, genetiche e immunitarie dei tumori, con l’obiettivo di rendere le terapie sempre più mirate ed efficaci”.

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