L’assessore alla Salute replica al polverone sollevato dal report contabile: “Numeri precedenti al Tavolo di Monitoraggio di luglio, il disavanzo è già sceso di 10 milioni. Sui Lea l’adempienza è totale”
PESCARA – Sulla scia della relazione della Corte dei Conti al Parlamento per il triennio 2022-2024, che ha riacceso il dibattito sul deficit sanitario abruzzese, l’assessore alla Salute Nicoletta Verì interviene con una puntualizzazione tecnica che mira a smontare il caso politico sollevato dalle opposizioni.
Il cuore della questione risiede nella natura stessa dei documenti contabili dello Stato: per definizione, le relazioni della Corte si basano su periodi di riferimento consolidati, una cronologia obbligata e identica per tutte le amministrazioni che, tuttavia, rischia di cristallizzare una fotografia già sbiadita rispetto agli ultimi aggiornamenti dei tavoli ministeriali.
Secondo l’assessore, i dati presentati come “nuovi” sono in realtà già stati ampiamente superati dalle verifiche tecniche successive. “I dati resi noti oggi alla stampa e relativi alla situazione del disavanzo del sistema sanitario regionale certificato dalla Corte dei Conti nel suo rapporto 2022-2024 non sono recenti, ma sono addirittura precedenti al tavolo di monitoraggio del luglio 2025. Tanto che evidenziano un disavanzo 2024 di 112.9 milioni di euro (come risultava ad aprire 2025), mentre i ministeri affiancanti, a luglio, lo hanno certificato a meno 102.9”.
Una differenza di dieci milioni di euro che, nella lettura della Regione, segna lo spartiacque tra un’analisi retrospettiva e la situazione finanziaria attuale.
La difesa di Verì si estende anche ai Livelli Essenziali di Assistenza (Lea), dove il report evidenziava lacune nella prevenzione e nel territorio. Anche qui, la replica è netta: si tratterebbe di “notizie vecchie di mesi”. “Che si tratti di un report aggiornato ad un periodo precedente lo confermano anche i parametri Lea, che sono riferiti al 2023 e che evidenziano l’inadempienza nelle aree della prevenzione e dell’assistenza territoriale. Tutte notizie note, vecchie di mesi e sulle quali sono stati forniti ampi chiarimenti”.
L’assessore non risparmia una stoccata politica alle minoranze, colpevoli a suo dire di strumentalizzare la fisiologica sfasatura temporale delle relazioni contabili: “L’opposizione interviene spacciando dati vecchi per novità appena emerse, al solo fine di attaccare la maggioranza. Sarebbe bastato leggere la corretta introduzione della Corte dei Conti, che specifica chiaramente qual è il periodo cui si riferisce il rapporto”.
Mentre si attende per le prossime settimane la certificazione definitiva sui Lea 2024 — che secondo le proiezioni regionali vedrebbe l’Abruzzo “pienamente adempiente” — lo sguardo è già rivolto ai bilanci futuri. “Mentre sul disavanzo 2025 bisognerà attendere la chiusura dei bilanci delle Asl, che arriverà ad aprile. Il Dipartimento ha naturalmente già avviato le prime verifiche e confidiamo di riuscire ad ottenere un risultato migliore di quello dello scorso anno che, vale la pena ricordare ancora una volta, è frutto degli investimenti su personale e tecnologie. Tutti settori sui quali il centrosinistra, negli anni del suo governo, non ha investito nemmeno un centesimo”.
La sfida si sposta dunque ad aprile, quando i nuovi consuntivi diranno se la strategia di investimento rivendicata dalla giunta avrà retto l’urto dei conti.